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Cronaca

Parte il Festival dell’Acqua, proseguono le polemiche: contromanifestazione dei referendari

Genova. E’ partito il Festival dell’Acqua, in questa domenica prima piovosa, poi soleggiata e infine uggiosa.

Mentre un finto sindaco su un finto palco di colore rosso fingeva di inaugurare una vera fontanella pubblica, pochi metri più in là un vero assessore con una vera cerimonia inaugura la prima fontanella con un servizio privato: la prima in Italia a pagamento.

In piazza Caricamento, al Porto antico, si fronteggiano così il Comitato acqua pubblica e il Festival nazionale dell’Acqua, organizzato da Federutility (che raggruppa quasi tutti i gestori privati di servizi pubblici locali) e Iren, che gestisce il settore idrico a Genova, che si è aperto oggi e durerà fino al 10 settembre.

Terminata l’inaugurazione della fontanella “privata” – un cubo alto due metri e mezzo e largo uno di colore bianco azzurro gestito dalla Iren – e allontanatisi i rappresentanti del Festival, una cinquantina di aderenti al Comitato 2 Sì per l’ acqua bene comune, ha pacificamente accerchiato l’impianto con striscioni e cartelli, chiedendo il rispetto dell’esito del referendum, che ha bocciato la privatizzazione dell’acqua. Avevano già invaso il Consiglio comunale in agosto, hanno portato avanti la loro pacifica battaglia per tutta l’estate. Ora manifestano anche durante il festival.

Per l’assessore al Ciclo integrato delle Acque del Comune di Genova, Carlo Senesi, “le polemiche dei comitati non hanno senso, l’acqua naturale viene distribuita gratis da questa fontanella; il Comune di Genova inoltre sta lavorando per riportare pubbliche le dighe della rete idrica, non a favore dei privati”. Ma i contestatori criticano il patrocinio concesso dal Comune al Festival e, sotto il cartello della fontanella “privata” con la scritta “Io me la bevo”, ne hanno lasciato uno: “Noi no, noi beviamo acqua di fontana”.