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Cronaca

Ordinanza antialcolici a Prè, Fondazione Oltremare: “Ennesimo tapullo, colpiti solo gli esercenti”

Genova. “L’ordinanza dell’amministrazione altro non è che l’ennesimo ‘tapullo’ che non risolve il problema in maniera strutturale, ma serve semplicemente a illudere i cittadini che si stia facendo qualcosa per risolvere un problema molto complesso come quello della sicurezza nel centro storico”. E’ la presa di posizione del coordinatore della Fondazione Oltremare Giovani, sulla nuova ordinanza del Comune che vieta la vendita di alcolici dalle 14 alle 6 del mattino nell’area Prè-Commenda.

“Certe zone e certi quartieri infatti stanno tornando ad essere un terreno in mano allo spaccio ed alla delinquenza, dove è diventato pericoloso transitare a piedi anche di giorno. Trovo che sia miope e molto comodo da parte del Comune individuare nel consumo di alcolici un capro espiatorio che possa giustificare l’escalation di violenza di questi ultimi mesi – sottolinea Moizo – della quale, se non altro, sembra finalmente essersi accorto anche l’assessore Scidone. La situazione si sta aggravando in realtà a causa del disagio, della disperazione di queste persone che non trovano nessun organo comunale che possa favorire la loro integrazione.

L’ordinanza invece va a colpire soltanto gli esercenti e i titolari dei bar e potrebbe mettere in ginocchio il loro intero bilancio; sarebbe come vietare ai benzinai di vendere la benzina verde per sedici ore al giorno. Come al solito ci vanno di mezzo quelli che lavorano. Che colpa ha però un esercente del fatto che il Comune non ha saputo gestire l’ordine pubblico nel quartiere o nella via dove, magari da anni, gestisce un’attività commerciale? – si chiede ancora il coordiantore della fondazione che fa capo a Enrico Musso – Chi ha intenzione di bere si sposterà in una via limitrofe, ad esempio Via del Campo; oppure andare in qualsiasi supermercato ed acquistare alcolici in bottiglie di vetro, per poi portarsele appresso. Ancora peggio.

A mio avviso – conclude – si tratta dell’ennesima prova che la giunta sta procedendo cercando di tappare continuamente le falle che vengono fatte emergere di settimana in settimana dai mass media, senza mai pensare ad una soluzione strutturale che possa garantire in futuro di navigare in acque tranquille”.