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Politica

Musso, il senatore si dissocia da Pli sul caso Bagnasco

Genova. Enrico Musso, vice segretario generale del Pli, ha diffuso oggi una nota per “dissociarsi formalmente e fermamente” dal comunicato emesso ieri dall’ufficio stampa del partito, in cui si esprime una posizione esplicitamente critica nei confronti del presidente della Cei, Angelo Bagnasco.

“Per il rinascente Partito Liberale Italiano si tratta purtroppo di una grave e gratuita offesa alla sensibilità di tutti i cattolici e ritengo sarebbe opportuna una nota di chiarimento e di scuse” afferma Musso.

“Bagnasco ha lanciato il programma del nuovo partito cattolico – riportva il comunicato di Pli – dimenticando di introdurre tra i punti principali la pedofilia, largamente praticata dalle gerarchie ecclesiastiche. I liberali, che considerano la laicità dello Stato una grande conquista, combatteranno qualsiasi tentativo di rilanciare un partito confessionale. Allo stesso tempo saranno orgogliosi di farsi definire asini raglianti da Bossi, perché si ostinano ad esporre il tricolore”.

Spiega Musso: “Mentre confermo l’importanza della laicità della politica, trovo del tutto fuori luogo e gravemente ofensivo nei confronti di tutti i cattolici, oltre che poco istituzionale nei toni, questo commento irridente all’intervento del Presidente della Cei, che a mio modesto e personale avviso ha invece lodevolmente rimarcato in un altro passo del suo intervento la convergenza dei valori della morale cristiana con i principi e i valori civili della Costituzione italiana”.

Secondo Musso, “é dalla politica che si deve pretendere la laicità, non dalla Chiesa. E da laico, credo che Bagnasco abbia fatto benissimo a sottolineare la caduta dei valori morali (civili o religiosi) della vita politica”.

“Per il rinascente Partito Liberale Italiano si tratta purtroppo di una grave e gratuita offesa alla sensibilità di tutti i cattolici, e ritengo che sarebbe opportuna una nota di chiarimento e di scuse. Inutile dire che se fossi stato preventivamente informato di questo comunicato mi sarei opposto con le mie pur modeste forze”.