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Moscardelli gela il Grifone al 92′: Chievo batte Genoa 2 a 1

Verona. Il Genoa da vertigini ricomincia da Verona contro il Chievo. Partita insidiosa. Il Chievo si rinnova ogni anno non perdendo solidità e fisionomia. Il Genoa la tiene bene, va in vantaggio pur soffrendo. Poi dopo il vantaggio il pasticcio tra Dainelli, Pellissier e l’arbitro Russo che espelle con una punizione eccessiva il difensore rossoblù. Alla fine il Grifone è punito da Moscardelli, 5 gol ai rossoblù con tre squadre diverse. Brutto cliente, insomma.

Il primo tempo a contare le palle gol dice Chievo. Dopo il 20’ il Chievo sfiora il gol con Cruzado, che calcia sopra la traversa. Al 30’ la più pericolosa, con Rigoni che dopo un scambio veloce al limite dell’area si presenta a tu per tu con Frey che devia di piede in calcio d’angolo. Il Chievo è aggressivo, il Genoa prova a giocare palla a terra, con meno precisione e velocità di quanto fatto nelle precedenti partite.

Nell’ultimo quarto d’ora però il Genoa cresce e finalizza il possesso palla. Accende la serie delle occasioni Jorquera messo in moto con eleganza da Moretti, che dopo aver recuperato palla su Sardo serve il cileno di tacco. Qualche minuto dopo Palacio va via sulla sinistra, mette la palla al centro e Pratto prova la volè alla Van Basten con risultati meno confortanti.

Allo scadere una mischia in area rossoblù si trasforma in un contropiede veloce, con Jorquera che appoggia Pratto. Piattone nell’angolino che Sorrentino para.
Il secondo tempo comincia con Jorquera che si infila nella retroguardia e accende Palacio, grande controllo in corsa, fa a sportellate e segna il gol dell’1 a 0.

Il Chievo racimola voglia ed energia e schiaccia sull’acceleratore lasciando al Genoa gli spazi per pericolosi contropiedi. Al 15’ lancio per Pellissier che scappa a Dainelli che lo tocca da dietro in area. Rigore discutibile che lo stesso Pellisier si fa parlare dal gigante Frey.

Espulso Dainelli, esce Palacio e fa spazio a Granqvist. Il Genoa non si scompone, il Chievo non molla, Frey para. La più difficile su una deviazione volante di Pellissier in area.

Dopo ripetuti attacchi, per quanto confusionari, il Chievo raggiunge il pareggio da calcio d’angolo: è Pellissier ha incornare e a mettere la palla dove anche Frey non può arrivare.

Il Chievo riprende a macinare gioco, il Genoa si chiude a riccio. I pericoli arrivano sempre da tiri da fuori e da qualche cross. All’ultimo secondo utile, uno dei tanti cross trova il volo di Moscardelli che mette la palla lì dopo Frey non riesce ad arrivare.

Delusione per il Genoa che con più attenzione avrebbe potuto  portare a casa almeno il pareggio. Il Chievo dopo aver steso il Napoli si ripete anche con il Grifone. La prova nel complesso è stata positiva, le buone cose fatte vedere finora sono state confermate. E’ mancato il cinismo.