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Cronaca

Morte Bruno Pedroni, travolto dopo concerto: 25enne a giudizio, conferito incarico a perito

ll 26 febbraio un ventiduenne genovese, Bruno Pedroni, era stato travolto ed ucciso da un’auto a Bragno, davanti alla discoteca “B-Spider”. Per quel drammatico incidente il guidatore della macchina, un venticinquenne cairese, I.C., deve rispondere dell’accusa di omicidio colposo: il procedimento a suo carico è in fase di udienza preliminare e, questa mattina, il giudice Fiorenza Giorgi ha conferito l’incarico al perito che, il prossimo 20 dicembre, dovrà presentare la sua relazione sull’accaduto.

Secondo quanto era stato accertato, quella sera, intorno alle 2, Bruno Pedroni era uscito dal locale per fumare una sigaretta, ma dopo avere fatto pochi passi lungo la strada di corso Stalingrado era stato travolto da una Lancia Y blu, guidata appunto dal cairese che stava tornando a casa dopo una serata trascorsa con alcuni amici. L’impatto era stato violentissimo e non aveva lasciato scampo al giovane genovese morto pochi minuti dopo. Il giorno dell’incidente nevicava abbondantemente a Bragno e resta da chiarire quanto l’asfalto reso scivoloso dal maltempo abbia contribuito alla sbandata della vettura.

Il ventiduenne genovese faceva parte della band “Creative Corea Party”, che aveva appena concluso un concerto nei locali del “B Spider”. Dagli accertamenti svolti era anche emerso che l’automobilista guidava sotto l’effetto dell’alcool, ma l’etilometro aveva rilevato una positività minima: il tasso alcolemico rilevato non superava il grammo per litro. Con Pedroni c’erano gli amici e compagni di avventura musicale, a Cairo per una semifinale di un concorso dedicato ai gruppi emergenti.

Pedroni, giovane di Prà con la passione del rock, era anche un calciatore dilettantistico della squadra del Cà Nova, dove giocava da circa un anno nel ruolo di mediano. Il venticinquenne cairese era stato denunciato per guida in stato di ebbrezza con contestuale ritiro della patente e accusato di omicidio colposo.