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Economia

Modifica art.41 della Costituzione, Scandroglio: “Da Commissione Lavoro parere favorevole, liberà d’impresa senza più lacci”

Roma. “Parere favorevole oggi in Commission​e Lavoro alla nuova norma costituzio​nale che consentirà all’impres​a di muoversi senza più lacci e lacciuoli”. Lo rende noto il deputato Pdl Michele Scandroglio in merito alla volontà dell’esecutivo di modificare l’articolo costituzionale dedicato alla libertà di impresa e all’intervento dello Stato nell’economia.

“L’art 41 della Costituzione viene finalmente adeguato e così la libertà di fare impresa non sarà più imbrigliata da lacci e lacciuoli. Con la nuova dizione – dichiara Scandroglio – l’iniziativa e l’attività economica privata sono libere ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge. Si pone in essere un principio totalmente a favore del cittadino/imprenditore che potrà affrontare le difficoltà del momento senza gli ulteriori pesi di una pluralità di regolamentazioni e burocrazie; vero elemento di dissuasione sia per chi intende dare vita ad una nuova attività, sia per gli stranieri che desiderano investire nel nostro Paese e per tutti quegli imprenditori che continuano a lottare con coraggio in un momento difficilissimo come questo”

“L’eliminazione delle incertezze e delle contraddizioni, che si attua con la modifica dell’art. 41, offre una garanzia costituzionale alla libertà non solo nella fase iniziale della scelta di dare vita ad una impresa, ma anche nel corso di tutto il suo svolgimento – prosegue il componente della Commissione Lavoro che ribadisce – la globalizzazione dei mercati impone di aumentare la competitività e le modifiche approvate oggi in commissione aiutano una sempre più vasta platea di neoimprenditori, oggi spaventati più dalle complicazioni burocratiche che dal rischio di impresa, ad affrontare con più garanzia la scelta di diventare imprenditori.”

“Migliaia di giovani capaci, preparati e ricchi di idee si astengono dall’affrontare un percorso da imprenditore perché temono più la burocrazia che la concorrenza. Oggi – conclude Scandroglio – si sono fatti due importanti passi avanti. Il primo verso l’eliminazione di tutti gli elementi di dirigismo statalista che formano purtroppo il tessuto normativo del Paese ed il secondo sottolineando il valore e la responsabilità sociale dell’impresa”.