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Economia

Mercato immobiliare a Genova: crolla il ponente, netto rialzo nel levante

Genova. Il mercato immobiliare a Genova e nella riviera di levante continua a reggere nonostante la crisi. Secondo Gianni Scaccinoce, consulente di rete del Gruppo Tecnocasa, sono tre i fattori principali che vanno a incidere sull’acquisto della casa, in particolare la diminuzione della capacità di risparmio da parte delle famiglie, la propensione delle banche ad offrire prodotti finanziari ai clienti e infine l’occupazione.

“Nonostante tutto questo il mercato qui in Liguria è abbastanza in movimento, nel senso che comunque crea volume di compravendita piuttosto elevato. Il calo, infatti, è dello 0,5%, quindi minore rispetto al dato medio nazionale che è dell’1,5% – spiega il consulente – bisogna anche sottolineare l’aumento dei giovani che comprano la prima casa”.

Nell’area genovese, però, esiste una discrepanza accentuata tra la zona di levante e quella di ponente. “A Marassi, Quarto e Sturla registriamo un aumento del 2-3%, mentre la cosa è ben diversa a ponente – continua – ad esempio a Sampierdarena, dove i mercati sono stati in passato molto appetiti principalmente da extracomunitari, che adesso si trovano probabilmente ad avere difficoltà”. Sampierdarena, infatti, è la zona che registra il maggior ribasso, con un calo del 13%, seguita da Certosa e Bolzaneto con un – 4,1%, Pegli e Sestri Ponente con un – 1,1%. Rivarolo, invece, resta stabile.

La situazione cambia in maniera notevole analizzando l’andamento del mercato immobiliare nell’altra macroarea cittadina, quella di levante. Marassi e Staglieno sono i quartieri più gettonati con un + 10%, seguiti dagli altre zone, in particolare Nervi, Sturla e Quinto, dove si registra un + 2-3%.

Un trend più o meno simile a quello di Genova si riscontra anche nella riviera di levante. “Anche qui la richiesta maggiore è quella per uso abitazione come prima casa – conclude il consulente – la cosa è diversa per quanto riguarda gli investitori e quindi anche sul comparto turistico. Qui registriamo un calo del 12-13%”. Parlando della tipologia di abitazione più richiesta, la fa sempre da padrona quella medio-alta, cioè composta da 4 locali (3 camere, cucina e doppi servizi).