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Malattie intestinali croniche: ne soffrono 4 mila liguri, per lo più tra i 20 ed i 40 anni

Genova. Le malattie infiammatorie croniche intestinali colpiscono circa 4.000 liguri. Ne soffrono indifferentemente uomini e donne, per lo più tra i 20 ed i 40 anni, in piena attività lavorativa con un elevato bisogno di cure e interventi sanitari. Infatti, la ridotta capacità lavorativa nei periodi di riaccensione della malattia, l’assenza dal lavoro, la scadente qualità di vita e la morbilità di queste malattie fanno sì che esse comportino un capitolo di spesa non indifferente per la sanità ligure.

L’azienda Ospedaliera Universitaria “San Marino” di Genova dispone di un Ambulatorio MICI/Gastroenterologia unicamente dedicato alle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali considerato centro di eccellenza a livello regionale. A questo si aggiunge un Ambulatorio di Gastroenterologia e un Day Hospital di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva. Qui i pazienti affetti dalle MICI vengono presi in carica e curati da una equipe multidisciplinare.

“Attualmente presso l’Ambulatorio MICI/Gastroenterologia sono seguiti circa 190 pazienti con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, di questi 70 sono affetti da Malattia di Crohn e 120 soffrono di RettoColite Ulcerosa. Altri 75 pazienti vengono inoltre seguiti presso il Day Hospital di Gastroenterologia – ha affermato il Prof. Vincenzo Savarino Direttore dell’Ambulatorio di Studio e Cura per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali c/o il Dipartimento di Medicina Interna (DiMI), U.O. Clinica Gastroenterologica Con Endoscopia dell’Università di Genova –. I pazienti ambulatoriali vengono visitati regolarmente (circa ogni 3 mesi) dal momento che questo tipo di patologie richiede un’attenzione particolare per evitare di incorrere in recidive e complicanze gravi (fistole, ascessi, stenosi, megacolon tossico, insufficienza intestinale e neoplasie). In casi particolari, quando necessario, i pazienti vengono affidati al Day Hospital e/o al Reparto di Gastroenterologia”.

Il valore di un centro specializzato come quello dell’Azienda Ospedaliera San Martino risiede nella sua capacità di assicurare la continuità diagnostica e terapeutica fra strutture ospedaliere e servizi distrettuali; supportare i servizi sanitari e le altre istituzioni coinvolte nella presa in carico dei pazienti; creare un ambito di formazione continua e di confronto; produrre e diffondere nuove conoscenze sulle caratteristiche epidemiologiche di queste malattie e sulla più moderna diagnostica e cura.

Il Centro si avvale inoltre di una stretta collaborazione con la Clinica di Reumatologia e la Clinica di Dermatologia in tutti quei casi in cui la patologia infiammatoria si presenti con manifestazioni extraintestinali (sialoadenite suppurativa, artropatie reattive, pioderma gangrenoso etc.) che richiedono quindi ulteriori competenze specifiche per un corretto trattamento. L’ambulatorio collabora, infine, con i centri di riferimento nazionali di Bologna, Milano e Torino ed internazionali di Lille e Leuven con l’obiettivo di trattare i casi più difficili nel modo più efficace possibile.

Ogni attività e innovazione del centro è volta al miglioramento della qualità della vita dei pazienti, nella garanzia del corretto utilizzo delle risorse economiche. Proprio per questo, il centro ha deciso di adottare le linee guida IG-IBD (Italian Group for the study of Infiammatory Bowel Disease) che aumentano sicurezza ed efficacia delle poche terapie oggi a disposizione di medici e pazienti. “Le linee guida IG-IBD contribuiscono a colmare un vuoto – sottolinea il Prof. Savarino – fino al 2010, infatti, non erano disponibili protocolli nazionali sull’uso dei farmaci biologici nei pazienti adulti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali: Morbo di Crohn e Colite Ulcerosa. Le linee guida ci indicano quali casi trattare con i farmaci biologici, come valutare i pazienti prima di iniziare la terapia per renderla il più possibile sicura ed efficace, come monitorare i pazienti durante il trattamento, quali farmaci associare e quali no, quando interrompere la terapia, perché e come, ecc…”.

Presso il Centro di Gastroenterologia di Genova vengono condotti nuovi studi clinici finalizzati all’utilizzo di nuovi farmaci con la speranza che, in un futuro non troppo lontano, possano guarire definitivamente questa patologia gravemente invalidante e capace di modificare così fortemente la qualità di vita dei pazienti.

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