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L’inverno del turismo: la chiusura degli alberghi e il rischio di tornare agli anni ’70

Liguria. Sarà un inverno grigio, e non solo meteorologicamente. Nuvole minacciose incombono sulle nostre imprese turistiche che chiudono le porte ad una stagione che si preannuncia tutt’altro che promettente.

Dopo un’estate così così ci si prepara ad un autunno deprimente e ad un inverno capace di raggelare gli entusiasmi anche dei più ottimisti. “Ci sono strutture alberghiere che hanno addirittura deciso di chiudere, con il rischio che si ritorni agli anni ’70 quando gli hotel aprivano ad aprile per lavorare fino alla fine di settembre – dice Franca Cappelluto, presidente dell’Unione provinciale degli albergatori – Questo costituisce un grosso problema anche dal punto di vista dell’occupazione e del mantenimento della qualità dei servizi offerti al cliente. Il rischio è di non riuscire più a rispondere alle esigenze dei turisti e di non essere più in grado di competere sul mercato internazionale”.

La ricetta, secondo l’assessore regionale al Turismo, Angelo Berlangieri, è quella di sostenere il più possibile le imprese del settore con un’intensa attività di promozione e con misure che favoriscano la flessibilità e la salvaguardia dei posti di lavoro. “La primavera-estate ha fatto registrare un leggero aumento degli arrivi, ma è diminuita la capacità di spesa – dice – Capisco che i segnali non siano incoraggianti e che la situazione sia complicata. L’urgenza, ora, è quella di sostenere queste realtà per incoraggiarle ad investire anche sulla bassa stagione. La crisi ha tagliato le gambe a tutti e tutti dobbiamo fare uno sforzo”.