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Cronaca

La scomparsa di Maurizio Demartini: il mistero che sconvolge la tranquillità di Lorsica

Lorsica. La televisione ci ha insegnato a conoscere queste storie, le ha patinate, spesso ha tolto loro quella drammaticità che conservano. Ieri la trasmissione “Chi l’ha visto” ha ripreso la storia di Maurizio.
Se non ci si fa travolgere dalla cronaca, se non le si dimentica, mantengono ancora tutto il loro odore acre. Di non detto, Non saputo. Tutto questo dentro la vicenda di Maurizio Demartini scomparso dalla sua abitazione il 15 settembre.

Maurizio è un imprenditore, stimato, nel settore di scavi e demolizioni insieme al padre Attilio. Il giorno della sua scomparsa ha fatto rientro a Lorsica, dove vive, un piccolo paese dell’entroterra genovese, intorno alle 18:30.

Quando la moglie è rientrata a casa intorno alle 19, ha trovato l’abitazione chiusa e in perfetto ordine. Ma non lo ha trovato. Mezzora prima Maurizio aveva spento il telefonino e fatto perdere le sue tracce. Le chiavi di casa lasciate fuori sul tavolino.

Sul caso stanno lavorando i Carabinieri di Cicagna: confermano che il telefonino, quando è stato spento effettivamente era attaccato alla cella di Lorsica. Una testimone dice che Maurizio, quel giorno, è rientrato a casa prorpio alle 18.30.

Fin dalla sera di giovedì 15 molti abitanti di Lorsica, con i suoi amici più cari in prima battuta, lo hanno cercato: controllando i sentieri che portano alla boscaglia, le case abbandonate, le cascine e i fienili. Nessuna traccia.

Nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, sono stati utilizzati i cani cercapersone, il Soccorso Alpino ha utilizzato nella giornata di sabato un cane molecolare proveniente dal nord Italia (quello che era stato utilizzato per Yara), e proprio quel cane avrebbe riconosciuto una traccia che porta nella boscaglia vicina all’abitazione e dalla quale partono decine di sentieri che, con ore di cammino portano in svariate località, in Val Fontanabuona, in Val d’Aveto, in Val Trebbia.

Maurizio che é notoriamente molto attaccato alla sua famiglia, alla moglie ed ai suoi due figli, senza problemi economici e lavorativi, al momento della sua scomparsa apparentemente non viveva problemi che potessero allontanarlo dai suoi affetti, negli ultimi giorni però presentava un leggero stato di stress, monitorato dal suo medico di famiglia, che valutando oggi con quanto accaduto, potrebbe averlo portato a scendere in una condizione di depressione o smarrimento tale da farlo allontanare da casa in condizioni di precarie condizioni di lucidità o con problemi di amnesia tali da farlo vagare senza meta.

Finora tutti gli avvistamenti pervenuti non danno certezze.

Il mistero si allunga, e le paure crescono.