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Cronaca

L’1% delle bollette ai paesi in via di sviluppo, la proposta di Federutility

Genova. Continua il Festival dell’Acqua con le sue iniziative, i suoi momenti di discussione e di dibattito, cercando di mettere da parte le polemiche che lo inseguono.

“Sono tre miliardi le persone nel mondo che non hanno a disposizione l’acqua corrente, un numero choc”, ha detto oggi Javier Solana, per dieci anni segretario generale del Consiglio dell’Unione Europea, parlando della situazionedell’acqua corrente nel mondo.

“Se pensiamo che la popolazione mondiale arriverà a nove miliardi di abitanti – aggiunge – il numero delle persone senza acqua corrente è enorme. Continuando così sempre più persone avranno difficoltà a bere, lavarsi, produrre cibo ed energia”.

“I consumi d’acqua sono continuati ad aumentare – prosegue Solana – e la pressione sulla risorsa naturale crescerà a dismisura. Abbiamo quindi un problema – conclude – dobbiamo trovare soluzioni globali. Un paese da solo non potrà farcela”.

Intanto da Federutility e Focsiv arriva la proposta di “destinare per legge l’1% delle bollette idriche italiane ai Paesi in via di sviluppo per aiutarli a reperire acqua.

Per chiedere al Parlamento italiano un intervento in merito, é stato siglato un protocollo d’intesa tra il presidente dell’Associazione delle imprese italiane nel settore idrico, Roberto Basano, e il presidente della Federazione di organismi di volontariato internazionale, Gianfranco Cattai. Se tutte le nazioni europee destinassero l’1% delle bollette idriche ai Paesi in via di sviluppo, è la stima dei promotori dell’iniziativa, ogni anno nel mondo sarebbero investiti nell’acqua cinque miliardi di euro. Il protocollo, inoltre, permetterà di costruire una banca dati di tutte le imprese e le ong impegnate contro la sete nel mondo