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Cronaca

Il vecchio satellite Uars pronto ad esplodere: la Liguria nel mirino dei frammenti

Liguria. Terrà i più informati con gli occhi puntati al cielo e anche con un po’ di apprensione. Pochi sanno che il vecchio satellita Uars, che domani rientrerà nell’orbita terrestre, esploderà in frammenti che potranno abbattersi a terra. Anche il Liguria, regione che il velivolo spaziale abitualmente sorvola.

Una possibilità sul 3200: questo il rischio della caduta al suolo di componenti. Uno scenario confermato dalle agenzie spaziali che ha indotto la Protezione Civile e il capo dipartimento Franco Gabrielli a convocare per oggi un comitato operativo.

Uars, acronimo per Upper Atmosphere Research Satellite, era stato lanciato in orbita dalla Nasa nel 1991 per raccogliere i dati sulla fascia di ozono che protegge la Terra, e dal 2005 non è più operativo. Ora fa parte della cosiddetta spazzatura dello spazio. Con le sue 6 tonnellate comincerà, durante il rientro previsto per domani, il processo di combustione: a quel punto 26 dei suoi componenti non completamente distrutti potrebbero raggiungere il suolo terrestre disperdendosi in un raggio stimato di 800 chilometri, comprendente la Liguria.

I rischi per la popolazione sono minimi, ma bastevoli per indurre la Protezione Civile e l’Agenzia Spaziale Italiana a svolgere stamane un vertice dedicato. Le ipotesi di caduta di frammenti, fra l’altro, sono state rimarcate anche dal settimanale tedesco “Der Spiegel”.

In base alla sua orbita tradizionale, Uars aleggia sopra il territorio ligure, che ne è quindi una traiettoria. Gli esperti parlano di “esplosione spettacolare” probabilmente visibile anche di giorno per la variazione di luminosità.

Dalla Liguria si potrebbe notare un cambiamento improvviso del chiarore celeste: è il vecchio Uars che perde quota e si disgrega sotto l’effetto della combustione.