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Cronaca

Il Comitato Acqua Pubblica pronto per il Festival: “Faremo sentire la nostra voce”

acqua bene comune

“Dal 4 al 10 settembre mobilitiamoci contro l’ingannevole Festival dell’Acqua di Federutility, il festival delle s.p.a”. E questo l’invito del Comitato Acqua Pubblica di Genova, sul piede di guerra da settimane.

Il primo appuntamento sarà il 4 settembre (ore 15.30 piazza Caricamento). “Per l’occasione abbiamo organizzato un flash mob in contemporanea con l’inaugurazione della fontana frigorifero sprecona e a pagamento”, annuncia la portavoce Silvia Parodi. “Il primo esemplare di erogatore d’acqua è stato installato da poco sulla passeggiata di Voltri: si tratta di un enorme antiestetico frigorifero, che rilascia acqua gassata e acqua liscia di acquedotto refrigerata e filtrata.

“Se nessuno discute che l’acqua gassata sia un vezzo che, se lo desideriamo, possiamo permetterci di pagare, ci permettiamo invece di criticare il fatto che l’acqua liscia di fontana sia anch’essa a pagamento, al costo di 10 centesimi al litro”.

Il 6 settembre il Comitato parteciperà allo sciopero generale a un dibattito alla festa democratica de PD genovese, mentre l’8 settembre (ore 10.30 piazza De Ferrari) ci sarà una conferenza stampa all’aperto  in collaborazione col Forum dei movimenti dell’acqua. “Emilio Molinari insieme a noi illustrerà alcune azioni del comitato genovese a tutela dell’interesse dei cittadini e della legalità”, spiega Parodi.

Il 9 settembre (ore 17 piazza De Ferrari-largo Pertini) spazio per un dibattito all’aperto: “Parteciperà tra gli altri il Presidente di Slow Food Roberto Burdese di SlowFood, Emilio Molinari del Forum dei movimenti per l’acqua, un esponente del comitato genovese e uno della segreteria nazionale del Forum.

“Durante tutto il periodo effettueremo volantinaggi davanti alle sedi del festival e negli eventi, eventualmente parteciperemo in qualità di pubblico ad alcune conferenze (ad esempio alla conferenza su acqua e legalità chiedendo gestione trasparente e partecipata). Abbiamo fatto affiggere 300 manifesti informativi in città.

Il problema, per il Comitato, rimane quello di uno spazio cui organizzare momenti di controinformazione durante il giorni del festival: “Già da tempo avevamo chiesto al Comune una piazza, ma purtroppo erano tutte già occupate”.