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Politica

Giro di Padania: la bagarre si sposta dalla strada al consiglio regionale

Regione. La Lega Nord propone al Consiglio regionale di esprimere solidarietà nei confronti del ciclista Sonny Corbelli che, durante la tappa savonese del Giro di Padania, è stato preso a schiaffi da un manifestante, ricevendo come risposta un “no” deciso di Pd e Rifondazione Comunista.

“Questi due partiti si sono rifiutati di firmare l’ordine del giorno da noi proposto – dice un scandallizzato Edoardo Rixi, consigliere regionale del partito del Carroccio – perché ritengono di aver ricevuto un ordine preciso dalla federazione savonese che avrebbe intimato loro di non dare seguito a tali iniziative. E questo nonostante l’assessore regionale allo Sport Cascino abbia preso le distanze daimanifestanti facinorosi, sottolineando di non condividere le nostre idee, sì, ma nemmeno episodi di violenza come quelli accaduto nel corso della gara ciclistica. Tutte le manifestazioni sportive, al di là di chi le propone, devono essere accetate come tali”.

“Prendo atto del fatto che chi ha alzato le mani sul ciclista sia un iscritto al Pd e che questo aprtito non abbia l’intenzione di condannare un simile gesto – prposegue Rixi – Dispace che il Pd, nonostante il nome, di democratico abbia molto poco. Al contrario la Lega Nord ha sempre preteso un certo comportamento dai propri aderenti, condannando eventuali atti discutibili”.

A intervenire nella discussione e a mettere i puntini sulle “i” è proprio un consigliere regionale Pd, Nino Miceli: “Intanto i fatti vanno verificati e sarà eventualmente la magistratura, se lo riterrà opportuno, chi e cosa abbia colpito chi. Non è certo questa la sede per decidere se qualcuno abbia colpito qualcun altro. Quel che è certo è che l’organizzazione del Giro della Padania è un atto che probabilmente ha rasentato la provocazione. Ha sollevato una serie di proteste tra i cittadini, secondo me molti malumori anche tra chi non ha partecipato alle manifestazioni contrarie: in un momento così difficile per il paese certe cose sono viste con fastidio una tale attenzione su un simile evento”.

“Credo che la situazione sia assai più complicata di come Rixi l’ha dipinta e per questa ragione riteniamo utile, se sarà il caso, fare un dibattito su quell’ordine del giorno e poi come votare lo vedremo in aula, ma firmarlo mi sembrava francamente sbagliato” aggiunge Miceli. Se gli si fa notare che i video “incastrano” l’uomo che ha colpito il corridore il consigliere regionale del Pd osserva: “Aldilà del fatto che questa persona afferma di essere stato spintonato, ma comunque non sta a noi giudicare perché credo che lo vedranno gli organi competenti. Se eventuali atti di violenza saranno provati è giusto che i responsabili vengano redarguiti. Io non ho detto che non prenderemo una posizione sull’ordine del giorno, ho solo detto che la valuteremo nel momento opportuno”.

“Ribadisco però che credo che meriti un dibattito: se è vero che sport è un valore che appartiene a tutti ci sembra sbagliato che venga, come nel caso del Giro di Padania, strumentalizzato per ragioni di parte politica. E’ una cosa che succedeva solo con le dittature mi pare quella di vedere lo sport utilizzato per fini politici. Per questo non abbiamo firmato l’ordine del giorno, perché se manca la firma l’ordine del giorno sarà discusso” conclude Miceli.