Quantcast
Cronaca

Genova-Ventimiglia, i nuovi treni sono vecchissimi: ennesima beffa per i pendolari

Genova. Arrivano i treni “doppi” ma a raddoppiare sono solo i disagi dei pendolari. Basta salire su uno dei convogli che la mattina portano centinaia di lavoratori da Ventimiglia verso Genova per rendersi conto che qui la giornata non inizia certo nel migliore dei modi.

Si tratta dei nuovi – ma vecchissimi – mezzi a due piani in arrivo dal Levante: treni metropolitani, che di solito compiono tratte piuttosto brevi, in particolare nel Genovese, e che sono stati destinati, da qualche giorno a questa parte, a viaggi ben più lunghi, anche di centinaia di chilometri, e più a ponente.

Il motivo è da ricercare nei lavori in corso per il rifacimento della galleria ferroviaria Ruta tra Recco e Santa Margherita Ligure, sulla linea Genova – La Spezia. Lavori che non permettono il passaggio di treni alti come quelli metropolitani che, quindi, sono stati scambiati con quelli impiegati sulle tratta ponentina.

Il risultato, per chi percorre ogni giorno la tratta Genova-Ventimiglia, è essere condannati a viaggiare su mezzi vecchi, sporchi, divorati dalla ruggine, senza aria condizionata, con sedili di tessuto impregnati di polvere e chissà cos’altro, puzzolenti e senza prima classe. Treni forse affrontabili per viaggi brevi, ma certamente da “orticaria” se si è costretti a passarci sopra qualche ora, tra percorsi dilatati e i soliti immancabili ritardi targati Ferrovie dello Stato.

E nonostante le giustificazioni dell’azienda che parla di una scelta obbligata visti i lavori alla galleria Ruta, i pendolari non possono che constatare che, di fronte ad abbonamenti che lievitani sempre più di prezzo, i servizi ottenuti in cambio sono sempre più scadenti. “Questa è la sorpresa che ci siamo ritrovati con il cambio dell’orario – dicono gli sfortunati viaggiatori – Ovviamente nessuno ci ha detto cosa sarebbe successo. Non c’è rispetto per noi”.

Per non parlare di chi ha pagato un abbonamento annuale di prima classe per avere un servizio migliore, viaggiare in scomparti più puliti e meno affollati, e ora si ritrova a dover utilizzare treni che non solo non contemplano quegli spazi ma offrono uno spettacolo indecente. Per di più senza poter chiedere un rimborso dei soldi sborsati per una prima classe fantasma.