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Cronaca

Genova, spaccio di droga: i pusher usavano la parola “Berlusconi” come codice

Genova. Avevano ingegnato un metodo unico per evitare di essere intercettati telefonicamente. Gli appartenenti a una organizzazione di spacciatori internazionali attivi a Genova, infatti, aveva ideato un codice alfanumerico basato sulla parola ‘berlusconi’.

Lo ha scoperto la polizia giudiziaria, coordinata dai pm della Dda di Genova. Gli investigatori, coordinati dal capo della Dda di Genova, Vincenzo Scolastico, e dal pm Alberto Lari, hanno accertato che la banda di pusher ricorreva a quel codice per dettare ai suoi componenti eventuali nuove utenze ‘pulite’. A ogni singola lettera corrispondeva un numero, da zero a nove. Le indagini hanno appurato anche che il gruppo di trafficanti era a conoscenza di essere a rischio intercettazioni grazie alle ‘soffiate’ di una talpa, un assistente capo della squadra mobile di Genova, indagato per rivelazione d’atti d’ufficio.

Il particolare del codice alfanumerico ideato dai pusher emerge dalle oltre mille pagine di richiesta di custodia cautelare del pubblico ministero a corredo dell’operazione “Oasi” che ha portato in carcere 29 persone, tra italiani e stranieri, arrestati dai carabinieri.