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Genova, sicurezza alimentare nell’etichettatura dei prodotti: l’impegno del Cna

Genova. Il Cna Liguria ha presentato l’iniziativa, prima nel suo genere in Italia, che promuove la tipicità del made in Liguria e combatte la lotta alla contraffazione dei prodotti alimentari. Da alcuni mesi, infatti, è  in vigore la nuova legge sull’etichettatura dei prodotti alimentari (allegata in fondo) e la Comunità Europea ha emanato direttive ancor più precise in materia.

“Purtroppo però – ha detto Marco Merli presidente CNA Liguria – le frodi nel settore agroalimentare hanno sempre più a che fare con vere e proprie imprese criminali che portano a termine condotte illecite. Il rapporto dell’associazione FareAmbiente sulle frodi alimentari e in Italia parla di più di 11 milioni di prodotti contraffatti per un valore di quasi 10 milioni di euro, solo nel 2010, senza contare il valore dei beni adulterati e sofisticati il cui valore si aggira intorno a oltre 22 milioni di euro. Per la Liguria si stima perciò un valore intorno ai 660mila euro”.

I dati forniti per il 2010 dimostrano come in Italia la problematica sia stata affrontata e venga tenuta sotto controllo, e come il sistema di allerta comunitario e italiano sia efficiente. Se però si allarga il dato anche al danno ricevuto da frodi internazionali alle imprese operanti nel settore, secondo i dati forniti dall’ICE (Istituto Commercio Estero) e dell’Agenzie delle Dogane si può parlare di 6 milioni di euro all’ora con una perdita annuale di oltre 54 miliardi di euro. Per la Liguria quindi si parla di circa 1.62 miliardi di euro l’anno.

“In un’economia globale disordinata – ha proseguito Merli – le associazioni di categoria come la CNA devono far emergere i valori fondanti di un’economia sana, che si basa su due semplici presupposti: le norme di legge, che ora esistono, e gli strumenti per attuarle per una reale valorizzazione della produzione di nicchia e di qualità. Le aziende sane sono competitive quando le regole sono sane. La normativa impone finalmente queste regole, e anche se questo è un costo, lo accettiamo perché è l’unica strada per rimanere sul  mercato. la nostra specificità e’ anche la nostra forza. Con questo progetto CNA Liguria vuole dare un messaggio chiaro: per creare e mantenere occupazione e sviluppo nel settore alimentare il rispetto della legalità è legato alla tutela del consumatore, che deve poter conoscere cosa acquista non solo per quanto riguarda l’origine dei prodotti ma anche per tutte le problematiche di allergie e intolleranze che rendono un prodotto idoneo e aumentano il valore del produttore attento alle tematiche sanitarie”.

“Occorre educare il consumatore a leggere le etichette, a scoprire se un prodotto è sostenibile, non tanto come prezzo, ma controllare la lunghezza della filiera – ha precisato Nicola Caprioni segretario CNA Liguria – Anche nel mercato estero il consumatore deve pensare che italiano è bello e buono, e deve pretendere i prodotti tipici con “quel” sole e “quel” mare: i consumatori di tutto il mondo devono comprendere per esempio che il pesto ligure ha un suo costo e la garanzia di qualità deve trasparire anche dall’etichetta: i parametri vanno forniti, e le informazioni sono doverose. Con questa iniziativa CNA vuole quindi promuovere la tipicità del made in Liguria e proseguire la lotta contro la contraffazione e la produzione di prodotti che nulla hanno a che fare con il nostro territorio.”

CNA Liguria ha pensato quindi ad una campagna di sensibilizzazione rivolta alle aziende del settore e ai consumatori, che hanno diritto di conoscere la provenienza dei prodotti, il ciclo di produzione, la caratteristica dei prodotti made in Liguria, con iniziative articolate su tutto il territorio ligure. Si parte con il Convegno del 23 settembre a Genova per sensibilizzare le aziende liguri che fanno produzione di qualità su come valorizzare i loro prodotti. Verrà presentato il progetto “KALOS-CNA”, che consente alle imprese un contenimento dei costi per realizzare etichette alimentari rispettose della norma e per adempiere agli obblighi di legge presenti e futuri; permette anche alle imprese di accedere a banche dati sanitarie governative inedite per l’Italia e prevede anche un’equipe di medici nutrizionisti, di legali e di informatici a disposizione delle imprese e la distribuzione di accessi gratuiti al sistema informatico. Le iniziative proseguiranno nelle altre province liguri.

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