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Politica

Genova, Scidone ammette l’emergenza criminalità in città

Genova. La cronaca della città in queste settimana come un metronomo ha scandito episodi di microcriminalità. E’ proprio per questo che in Consiglio comunale questo pomeriggio l’assessore Francesco Scidone ha dovuto trattare di quella che anch’egli non ha potuto che definire un’emergenza:

Non ha potuto far altro che prendere atto dei dati: “I reati predatori sono aumentati, mancano ancora tre mesi e abbiamo già raggiunto il livello di reati del 2010”. Scidone ha cercato di dare delle spiegazioni e logicamente a proporre anche delle soluzioni: “C’è un anello debole in tutto il sistema, che è il sistema giudiziario, e la dimostrazione sta nel tribunale dei minori che non ha più soldi neanche per mandare i ragazzi in comunità”.

“Montaldo ha detto che non ci saranno fondi per la sicurezza, per questo ho chiesto un tavolo regionale anche con altri capoluoghi affinché la Regione funga da interlocutore con il Ministero degli interni per far firmare il patto di sicurezza che la Giunta chiede da due anni”.

Se questo è un progetto complessivo, poi ci sono dei provvedimenti che dovranno diventare immediatamente operativi.

Ha continuato dicendo: “Devo sottoporre al sindaco due provvedimenti da far firmare entro fine settimana su detenzione e vendita alcolica nelle zone a rischio, partendo da Prè”. Questa è un’ordinanza che dovrebbe limitare, come è accaduto anche recentemente, risse dovute allo stato d’ebrezza.

Un altro punto su cui si è soffermato è quello della funzionalità degli uomini dell’esercito: “Ho scritto una lettera al questore, vorrei che gli uomini dell’esercito fossero messi a sorveglianza di obiettivi fissi”.

Infine l’assessore ha annunciato che ha già effettuato contro a tappeto sugli immobili del centro storico e che da lunedì alla commenda ci sarà un ufficio mobile della municipale con le pattuglie, oltre al fatto che in centro storico saranno installate ulteriori tre telecamere.