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Cronaca

Genova, poliziotto di quartiere: è bagarre tra sindacati di polizia

Genova. Il sindacato indipendente di polizia Coisp ha attaccato i sindacati Silp, Siap e Ugl, accusandoli di fare da stampella a un Governo miope, ma i tre segretari provinciali non ci stanno e controbattono immediatamente. “La situazione del controllo del territorio da parte della Questura di Genova è a dir poco disastrosa e alcuni sindacati di polizia avanzano richieste all’Amministrazione inaudite”, ha esordito Matteo Bianchi, segretario provinciale del Coisp, in merito alle dichiarazioni rilasciate dai Segretari di Silp, Siap e Ugl sull’opportunità di togliere alcuni poliziotti dediti al controllo del territorio per rimpinguare altri uffici.

“E’ allarmante che segretari di sindacati di polizia, ritengano valide soluzione per rinforzare alcune realtà carenti, togliere preziosissime risorse umane impiegate nel territorio del comune di Genova, in questi giorni, come non mai, colpito da un’onda sempre più pesante, di reati violenti – ha dichiarato Bianchi – Ci rammarica capire che molte sigle sindacali abbiano abbandonato la lotta e il contrasto ai tagli del governo, preferendo palliativi e compromessi”.

Ma ecco arrivare la risposta di Silp, Siap e Ugl. “Ricordiamo che Bianchi è un poliziotto di quartiere e che quindi è inutile che si ‘imbufalisca’ perché tocchiamo il suo orticello – spiegano Traverso, Gallione e Daniele – essendo il segretario generale di una categoria dovrebbe pensare a difendere tutti e non solo la parte che gli interessa”.

Poi proseguono, spiegando: “L’ostinazione dell’Amministrazione a non voler riconoscere la gravità della situazione sta rendendo ancor più farsesca l’agonia di alcuni settori operativi che non reggono più i carichi di lavoro richiesti – continuano – Ed ecco che uno dei fiori all’occhiello del Comparto Sicurezza, poliziotto di quartiere, che ha dato lustro mediatico ad un Governo ormai sull’orlo della crisi anche a Genova sta rischiando di scomparire perchè il personale adibito a tale incombenza deve essere impiegato per sopperire ad esigenze operative prioritarie fondamentali per la sicurezza dei cittadini (per esempio Squadra Volante – Ordine Pubblico ect.).

“Di fronte a questa situazione e di fronte al reiterato immobilismo di una Questura che si preoccupa di suonare l’orchestrina mentre la nave affonda, le nostre sigle sindacali, in data odierna durante il confronto negoziale sugli orari per l’ordine pubblico, al fine di evitare lo stravolgimento del ruolo istituzionale del Poliziotto di Quartiere, tenendo conto dell’esigenza di ridimensionarne l’impiego sul territorio proporzionalmente alle risorse a disposizione, hanno chiesto all’Amministrazione di proporre al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica la riduzione delle attuali zone territoriali assegnate ai P.di Q. allo scopo di recuperare, su base volontaria e in mancanza di volontarietà nel rispetto dell’anzianità di servizio, un congruo numero di operatori da assegnare ad altri uffici operativi”, continuano Traverso, Galliano e Daniele.

“Siccome alla riunione odierna non era presente il Questore, le nostre sigle formalizzeranno tale richiesta in occasione di un incontro che si terrà non appena lo stesso rientrerà in sede. Nella stessa riunione affronteremo anche le problematiche inerenti l’agibilità dell’impianto sportivo Luigi Ferraris”, concludono.