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Cronaca

Genova, la sfida del canile di Monte Contessa: da ricovero per reietti a centro di competenza

Genova. In canile c’è dell’oro. E’ questo lo slogan di un’iniziativa singolare: domani 11 settembre decine di canili diffusi sul territorio nazionale daranno vita a “Skills, Cultura e Creatività in Canile”, evento che vuole segnare l’inizio di un nuovo corso e dare un nuovo ruolo ai rifugi per animali. Dalle eccellenze del settore parte una sfida: il canile come polo culturale al servizio della popolazione, per una società migliore.

Genova, con il suo Parco – canile municipale a Monte Contessa, è protagonista. Il Rifugio, infatti, “aprirà porte e gabbie” a tutti i cittadini liguri che vogliono visitare la struttura e i suoi ospiti.
“L’iniziativa ha lo scopo di promuovere un nuovo concetto di canile: non solo luogo di degenza e di tristezza ma anche un posto ricco di storie, esperienze e amici speciali. Perché in canile c’è dell’oro”, spiega Clara Buongiorno dell’associazione UNA (Uomo Natura Animale), che gestisce il rifugio genovese per conto del Comune.

“Ormai da tempo tante strutture interpretano nei fatti un nuovo concetto di canile in cui all’idea, purtroppo comune, che il canile sia esclusivamente un ricovero per reietti, una discarica, un inutile costo per la società, si oppone la realtà del canile come centro di competenza sulla relazione uomo-cane, capace, oltre che di rispondere adeguatamente ai bisogni psicofisici degli animali ospitati, anche di fornire un vero e proprio servizio culturale alla società”, spiega l’assessora al Benessere animale del Comune, Pinuccia Montanari.

“Questa ambiziosa metamorfosi – prosegue Edgar Meyer, referente dell’assessorato al Benessere animale del Comune – è stata possibile perché in molti fra volontari, operatori e professionisti del settore hanno unito alle sensibilità e alle caratteristiche di chi da sempre si occupa dei cani in rifugio (determinazione, spirito di sacrificio, dedizione) anche le competenze e le capacità indispensabili ad affrontare quella che è a tutti gli effetti una sfida culturale”.

E’ una trasformazione in corso. Che, allargandosi a macchia d’olio grazie ai risultati ottenuti, sta disegnando un nuovo modello di “struttura canile”: una struttura che, attraverso la valorizzazione della relazione con gli animali, arricchisce e migliora la società in cui viviamo.

Le strutture pioniere in questo percorso domani domenica 11, in contemporanea in tutta Italia, daranno prova di quanto possono fare per il loro territorio. Con tre parole – chiave: Skill, cioè abilità, per dire che in canile ci sono capacità troppo spesso sottovalutate. Cultura, perché quello del benessere dei cani e del loro futuro non è (solo) un tema sanitario ma una vera e propria sfida culturale. Creatività, perché il canile spinge alla ricerca di soluzioni originali, innovative, creative per affrontare non solo le occasioni speciali ma anche la vita di tutti i giorni.

“Troppo spesso chi già oggi agisce secondo queste linee guida si trova a dover affrontare scetticismo e sospetto. Vogliamo invece che questo modo di agire in canile acquisti, anche al di fuori del ristretto giro degli addetti ai lavori, pieno diritto ed il riconoscimento che merita”, conclude Meyer.

A Monte Contessa, a partire dalle 16.00, verrà presentato il calendario 2012 del canile, con foto dei quattrozampe ospiti della struttura. Anzi, alcuni di loro rispetto al momento in cui sono state scattate le foto non sono più presenti avendo trovato, fortunatamente, una famiglia. Ai visitatori verrà offerto anche un ricco buffet. Naturalmente vegetariano.