Quantcast
Politica

Genova, il Partito Liberale si rilancia sull’onda del Referendum anti-Porcellum

Genova. I liberali genovesi si sono riuniti ieri sera al gran completo in una cabina dei bagni Italia per analizzare i risultati della raccolta di firme per promuovere il referendum abrogativo della legge elettorale del “porcellum”.

Il Partito Liberale Italiano è fra i promotori del referendum insieme a Italia dei Valori, SEL, con l’appoggio del FLI, del Patto Segni , altre associazioni politiche e culturali.

“Dovevamo raccogliere 600 mila firme in circa tre settimane, ma l’iniziativa, benché difficilissima, procede con grande consenso – ha detto Enrico Musso, senatore, unico parlamentare del PLI e Vice Segretario del partito – i cittadini condividono questa battaglia contro una legge elettorale che li ha privati della possibilità di scegliere i parlamentari, i quali, con le liste bloccate, sono di fatto nominati dai segretari di partito.”

“A Genova il PLI ha raccolto oltre 1600 firme in poco più di una settimana” informa Franco Sensi, responsabile della raccolta di firme, avvenuta in collaborazione con la Fondazione Oltremare.

Di fronte alla perdita di credibilità del berlusconismo come promotore della “rivoluzione liberale” in Italia, il Partito Liberale, per anni rimasto fuori dal Parlamento, vede ora una possibilità di rinascita legata alla necessità di realizzare riforme basate sui valori della concorrenza, del merito, della riduzione della spesa pubblica e delle tasse, delle liberalizzazioni e privatizzazioni. Così Claudio Canepa, segretario regionale ligure del PLI.

Di fronte a questa opportunità i liberali sembrano pronti a riunirsi sotto un’unica bandiera. Così si sono espressi alla riunione dei liberali i responsabili di Momento Liberale, Beppe Damasio ed Enrico Astuni, e quelli della Consulta Liberale – che fa capo ad Alfredo Biondi – Gianni Calabria, Emanuele Basso, Marina Aghina, presenti alla serata.