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Genova, Europam presenta il Progetto Tritone: energia verde per il Porto di Genova

Genova. E’ stato presentato oggi a Palazzo Tursi la barge Tritone, un’ innovativa centrale elettrica galleggiante che produce energia verde per alimentare il Porto di Genova. “Abbiamo scelto Genova per la presentazione del progetto – spiega Michele Costantino – perché in questa città, che è candidata al ruolo di ‘Smart City’, l’Autorità Portuale ha avviato l’iniziativa ‘Green Port’ che ben si coniuga alla filosofia di Tritone”. Nata come soluzione tecnologicamente avanzata per la produzione di energia elettrica e termica da biofuel, ricavato da coltivazioni ‘no-food’ e in particolare dagli olii ottenuti dalla spremitura dei semi di Jatropha, pianta che cresce nelle zone tropicali, la centrale Tritone può essere posizionata a poche miglia dalla costa, nella foce dei fiumi o, come nel caso di Genova, anche in ambito portuale grazie al ridotto impatto visivo. “E’ il primo impianto di cogenerazione in acqua”, sottolinea Costantino. Avrà una potenza di 56 mw e per realizzarlo ci vorranno tra i 12 e i 18 mesi. Il suo costo si aggira intorno ai 70 milioni di euro.

La ‘chiatta’ è veramente smart: non soltanto per la produzione di energia da fonti estremamente rinnovabili, ma anche per la flessibilità di posizionamento che la inserisce in un contesto di pianificazione integrata. Sono anche progetti come questi che la città sostiene nel percorso Smart City, perché l’iniziativa delle imprese dovrebbe portare alla creazione di posti di lavoro contribuendo ulteriormente alla trasformazione di Genova in città intelligente non solo come immagine ma anche con azioni concrete” ha affermato il Vice Sindaco di Genova Paolo Pissarello.

“Lo styling del Tritone risponde a molteplici esigenze, apparentemente contrastanti” spiega l’architetto Aldo Cichero, che ha guidato il gruppo di progettazione. “Da una parte si propone l’impiego del barge Tritone in acque aperte, ovvero in una situazione tipica dei paesi in via di sviluppo che non sempre dispongono di adeguate infrastrutture marittime, e con caratteristiche tali da sostenere con danni minimi eventuali minacce quali attentati. A queste esigenze si risponde con la possibilità di assetto variabile che consente di ridurre al minimo la parte emersa esposta ai marosi, con il particolare profilo delle fiancate, e con il doppio scafo. Dall’altra parte la barge Tritone può essere impiegata nelle acque portuali dei paesi industrializzati, dove si deve fare ridotto uso di spazi già congestionati e dove si deve ridurre l’impatto ambientale anche visivo: da qui l’estrema compattezza del mezzo. L’avanzata progettazione strutturale consente una notevole rigidità pur garantendo volumi interni adeguati per ospitare i gruppi motogeneratori, i sistemi di recupero del calore e i sofisticati sistemi per il controllo delle emissioni normate. Inoltre, è prevista un’adeguata colorazione che, a seconda delle situazioni locali, può essere mimetica per fare ‘scomparire’ l’oggetto o al contrario evidenziarne con particolari colorazioni artistiche la valenza estetica”. Il sistema Tritone è costituito da componenti distinti, a “modulo”.

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