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Politica

Genova, consigliere comunali sul piede di guerra: “Vogliamo le scuse del ministro Sacconi”

Genova. “Noi consigliere comunali, impegnate in diverse forze politiche, esprimiamo la nostra forte indignazione nei confronti di chi, ricoprendo alte cariche istituzionali, offende ancora una volta con gravità inaudita la dignità della donna”. A scrivere contro il ministro Maurizio Sacconi, sono le sette consigliere comunali Maria Rosa Biggi, Michela Tassistro, Luisa Cozzio, Erminia Federico, Giorgia Mannu (Pd), Angela Burlando (Sel) e Manuela Cappello (ex Idv, ora Gruppo Misto) indignate contro la battuta del ministro sulle suore, lo stupro e la Cgil.

“L’offesa è tanto più grave in quanto fa riferimento allo stupro – scrivono le consigliere- crimine odioso che non può essere oggetto di battute o barzellette, ma va in tutti i modi combattuto soprattutto da chi ha responsabilità di governo. E’ altrettanto grave il riferimento alle suore in quanto la volgarità del contenuto ferisce la cultura e la sensibilità profonda dei cittadini del nostro Paese.
Pertanto – concludono – ci sembra doveroso che il Ministro Sacconi, per la carica alta che ricopre, debba chiedere scusa a tutte quelle donne che con il lavoro, con l’impegno quotidiano nella famiglia, nell’educazione dei figli, con la dedizione silenziosa in tanti settori della società contribuiscono al reale progresso del Paese”.

Inoltre Michela Tassistro “in qualità di Presidente Commissione Pari Opportunità del Comune di Genova” ha scritto “una mail al sedicente ministro Sacconi per protestare per la vergognosa battuta e per la terribile considerazione che ha delle donne, dei lavoratori e di questo paese”. Anche la senatrice Roberta Pinotti aveva commentato indignato dalla sua bacheca di Facebook: “Sacconi Dopo lo sfregio dell’art.8, l’insulto volgare e maschilista alle donne”.