Quantcast

Genova, “benedetta cultura”: da Van Gogh a Gauguin, dal teatro alla danza, il lungo cartellone di Palazzo Ducale

Genova. Una casa aperta a tutti: il cartellone della prossima stagione della Fondazione per la Cultura del Palazzo Ducale di Genova è “un programma molto lungo, aperto a tutte le culture e gli interessi con al centro grandi mostre costruite con isituzioni private” come lo ha definito il presidente Luca Borzani oggi all’affollata presentazione ufficiale. Senza dimenticare lo “spazio riservato ai giovani di Sala Dogana, che ricordiamo ha accesso tramite bando, mettendo insieme così la dimensione giovane con la cultura”. “La sostenibilità è uno degli elementi del rapporto fra cultura e crisi – ha sottolineato Borzani – e il lavoro di questi anni per fare di Palazzo Ducale una casa aperti a tutti e dove insieme si potesse costruire la programmazione, è simbolo di questa sostenibilità”.

Da grandi della pittura come Paul Gauguin e Vincent Van Gogh, a grandi della filosofia contemporanea, come Massimo Cacciari e Giacomo Marramao: la Fondazione per la Cultura del Palazzo Ducale di Genova ha puntato su queste scelte per stagione 2011-2012, presentata oggi a Palazzo Ducale dal sindaco Marta Vincenzi, dal presidente della Fondazione Luca Borzani e dall’assessore alla cultura Andrea Ranieri.
“Crediamo che ci sia una forte domanda di conoscenza dei mutamenti che segnano la nostra vita quotidiana e che uno dei compiti della cultura pubblica sia quello di contribuire ad aumentare gli strumenti di comprensione di tutti”, ha detto Vincenzi presentando il programma.

Il cartellone va dalle mostre di pittura (tra le quali quella dedicata a Van Gogh e Gauguin con l’esposizione per la prima volta in Italia del celebre ‘Di dove veniamo? Chi siamo? dove andiamo? di Gauguin) a quelle fotografiche, dal teatro alla danza, fino alle lezioni di storia e ai convegni di filosofia. Tra questi ultimi, le lezioni di alcuni celebri filosofi: Stefano Rodota’, Remo Bodei, Salvatore Natoli, Michelangelo Bovero, Massimo Cacciari, Giacomo Marramao. Quindi alcune ‘voci’ del Mediterraneo (Etienne Balibar, Yasmina Khadra, Abraham Yehoshua, Mara Lakhous, gli incontri sulla storia, le ‘lettere’ dal carcere, l’esame della crisi economica, fino all’ appuntamento con la meterologia (Luca Mercalli), la geologia (Mario Tozzi), la letteratura ‘noir’ (Massimo carlotto, Giancarlo De Cataldo, Piero Colaprico). A tutto questo si affianca l’apertura eccezionale dei musei del sistema genovese e location di grande fascino come i palazzi dei Rolli. Uno sforzo enorme, reso possibile dalla joint venture tra pubblico privato, che condurrà la città per mano dall’ autunno fino all’estate dell’anno che verrà.