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Sport

Genoa-Catania: le nostre pagelle

Una notte da grande squadra per dimostrare che il risutalto di Roma non è stato un caso. Sette punti in tre partite e la vertigine della vetta.

Frey 7 – il Catania fa 4 tiri in porta, mai nulla di irresistibile. Ricchiuti stuzzica, Frey sembra spolverarsi la maglia. Monumentale.

Bovo 6 –sbrigativo, ma efficace. Meno accademico, non concede spazi ma prende una ammonizione. Partita fin troppo facile. Spettinato.

Dainelli 6,5 – fa sentire il suo fisico a uno come Maxi Lopez che non è esattamente un fruscello. Puntuale nelle chiusure, bene anche a far ripartire l’azione. Energico.

Kaladze 6,5 – fa il paio con il suo compagno i reparto. Ci mette meno energia, ma un pizzico in più d’esperienza. Scacciapensieri.

Moretti 6,5 – entra in punta di piedi, quasi a non voler disturbare. Poi gioca con precisione, pulito, senza sbavature. Lavavetri. Dal 24’ del s.t. Antonelli s.v. – sente l’insicurezza di colui che potrebbe perdere il posto, se la cava con foga. Dinamico.

Kucka 6,5 – si accende e si spegne come una lucina di Natale. Quando è acceso però mostra repertorio davvero vasto. Intermittente.

Veloso 7 – altro giocatore rispetto l’anno passato, altro spessore, altra e alta classe. Quando c’è da smettere la veemenza e cominciare a ragionare, si prende la squadra sulle spalle. Direttore.

Constant 6,5 – suo cugino caracollante visto a Roma gioca solo il primo tempo. Dagli spogliatoi riemerge il bel giocatore che aveva illuminato l’anno passato il Chievo, dinamismo, intelligenza, sprazzi di classe e un gol di testa. Il voto nasce dalla media tra primo e secondo tempo. Sosia.

Jorquera 7,5 – viene da citare una fmamosa frase di Joker: “Ma dove li trova tutti questi giocattoli?”. La stessa domanda viene a noi da rivolgere a Preziosi, dove ha scovato questo giocattolo imprevedibile, geniale, veloce, che riesce a dettare assist smarcanti quando gli avversari ancora cercano la palla nei suoi piedi. Prestigiatore. Dal 35 del s.t. Seymour s.v. – pochi minuti per ricordare che in questa squadra c’è anche lui. Timido.

Palacio 8 – due gol, qualche miracolo di Andujar per evitargli la terza gioia personale, un assist, innumerevoli giocate. Immenso.

Caracciolo 5,5 – legnoso, ma le sue spallate aiutano ad aprire varchi. Godot. Dal 17 del s.t. Pratto 6,5 – mezzora a risultato acquisito e gioca come se la partita fosse ancora in bilico. Infaticabile.

Malesani 7 – finisce la partita festante come solo lui sa fare. La rosa c’è, però bisogna essere in grado di farla giocare e non è facile amalgamare così tanta qualità. Coraggioso.