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Cronaca

Gatto Berio, proseguono le ricerche: mobilitazione su Facebook per il “bibliogatto nazionale”

Genova. Da mercoledì “Gatto Berio” è scomparso dalla Biblioteca civica genovese e di lui si sono perse completamente le tracce, nonostante gli appelli in rete abbiano ormai raggiunto ogni angolo della città.

Berio, infatti, è un gatto “speciale”, diventato famoso negli anni: accoglie i visitatori all’ingresso della biblioteca, si accoccola sulle scrivanie dei bibliotecari, si concede alle carezze degli studenti universitari, magari per un’improvvisata seduta di pet therapy da ansia da esami. Il micio è comparso dal nulla un paio di anni fa ed è stato subito adottato dai dipendenti. Maschio, di colore bianco e nero, è diventato oltre che la mascotte della biblioteca, una presenza abituale e gradita tra scaffali e tavoli di lettura.

La cosa non deve stupire più di tanto: il “gatto di biblioteca” fu per secoli una figura consueta, istituzionale. Anzi, obbligatoria. I felini erano infatti l’unico rimedio, assolutamente biologico, per liberarsi dai topi di biblioteca, intesi non come lettori appassionati ma quelli veri, i roditori che le pagine dei libri le divorano fuor di metafora.

Oggi che l’incolumità dei volumi è affidata alla tecnologia, il gatto di biblioteca è una figura affettiva più che funzionale e vede il nostro Berio in buona compagnia. Sono tanti i suoi colleghi sparsi per le biblioteche di tutto il mondo. E a loro è dedicato anche un sito che li censisce, con tanto di indirizzi e fotografie (www.ironfrog.com).

Ma così come era arrivato, e come solo i gatti sanno fare, Berio è scomparso. Da giorni anche l’Assessorato per il Benessere Animale è in piena attività per ritrovarlo: “Ho appena parlato con la Presidente del gattile di Quarto e con svariate associazioni catofile e animaliste – spiega Edgar Meyer, dell’Assessorato – Di Berio nessuna traccia, ma ci auguriamo di vederlo comparire al più presto”.

Intanto le ricerche del gatto più famoso di Genova (a lui fu dedicato un evento speciale nel 2007) impazzano da alcuni giorni su Facebook. E’ una corsa contro il tempo, fatta a colpi di link condivisi sulle bacheche. Mariella, allarmata: “Aaargh! Ridateci il bibliogatto nazionale!”. Le fa eco Angela: “Spero torni presto, bisogna cercarlo soprattutto nelle ore di meno traffico e con poco rumore, possono essere spaventati e nascosti ma sempre nelle vicinanze”.

“In biblioteca non è rimasto sicuramente – scrive oggi l’amministratore della pagina ufficiale della Biblioteca Berio – Abbiamo telefonato a gattili, canili, ecc. La nostra ultima speranza è che sia ospitato in qualche casa. Anche oggi vi chiediamo di condividere il nostro messaggio per la ricerca di Gatto Berio. Se lo avete visto, chiamateci allo 0105576020/30″.

La speranza è che arrivi al più presto l’happy end come successe la volta scorsa. Gatto Berio scomparve un giorno di giugno del 2006. Scattò allora una vera e propria “caccia al gatto” che occupò le prime pagine della cronaca genovese e si concluse con il felice ritrovamento di Berio, contribuendo di fare di lui una vera star mediatica a livello locale e nazionale.