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Cronaca

Gaetano Saya: convegno degli ultranazionalisti in un luogo non specificato di Genova

Genova. Dalla pubblica adunata delle camicie ocra al convegno dei dirigenti di Msi e Destra Nazionale in un luogo non specificato. Gli ultranazionalisti di Gaetano Saya rimescolano le carte e fissano per il 24 e 25 settembre una riunione straordinaria dei dirigenti, sempre nella città della lanterna, ma lasciando nella riservatezza la sede esatta.

“Il loro convegno sarà privato, senza richiesta quindi di permessi, inoltre il luogo dello stesso secretato e quindi noto solo ai loro adepti, discepoli, invasati degli stivaloni neri, chiamateli come vi pare. Sarà pertanto difficile manifestare qualcosa credibilmente sperando di far recepire il messaggio” sottolineano dal gruppo “Non vogliamo Gaetano Saya a Genova! No al neo nazionalismo in Italia!” attivo su Facebook.

“Considerato che ai sensi dell’articolo 18 Tulps le riunioni private, non necessitano, ne di autorizzazione, né di comunicazione all’Autorità di P.S., pertanto il luogo della riunione viene tenuto riservato” controbattono dal sito del Partito Nazionalista, che coincide con il sito gaetanosaya.org. L’esponente ultranazionalista aveva lanciato su Internet il reclutamento per una cosiddetta “guardia nazionale” dando appuntamento agli affiliati per fine settembre a Genova, provocando così reazioni indignate. E l’Ufficio antidiscriminazioni razziali del Ministero per le pari opportunità aveva avviato un’istruttoria per sue dichiarazioni “nelle quali incita all’odio razziale e contro gli omosessuali”.

Nel “Programma per la liberazione dell’Italia” pubblicato sempre sul sito del Partito Nazionalista, si legge tra l’altro che “può essere cittadino dello Stato solo chi sia connazionale. Può essere connazionale solo chi sia di sangue italiano”. “Si dovrà impedire – si legge ancora – ogni nuova immigrazione di non-italiani. Noi chiediamo che tutti i non-italiani che sono immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977 vengano costretti a lasciare immediatamente il territorio nazionale”. Si chiede poi l’abolizione dell’esercito di mestiere e che venga formato un esercito di popolo. In altre parti del sito, Saya si riferisce agli immigrati definendoli “i nuovi barbari”, e gli omosessuali li chiama “pederasti, pervertiti, finocchi, ricchioni”.

Dichiarazioni che hanno provocato l’intervento dell’Ufficio antidiscriminazioni razziali, incardinato presso il Ministero per le pari opportunità, che ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se c’è un reato da segnalare alla magistratura. Saya non è nuovo alle Procure: il suo Dipartimento studi strategici antiterrorismo era stato oggetto di un’inchiesta, aperta dalla Procura di Genova e poi trasferita a Milano per competenza.