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Fondi alluvione, il bilancio alla riapertura dei lavori in Regione

Genova. La riapertura del consiglio regionale ha significato tirare le fila dei fondi post alluvioni.

Dei primi 10 milioni di euro, ricevuti dalla Protezione civile nazionale nell’ottobre 2010 e di cui 7 destinati alle somme urgenze (tra cui quelli destinati al rischio attivo causato dal rio Molinassi a Sestri Ponente), ne sono stati già erogati 5. Gli uffici regionali stanno sollecitando i Comuni in modo da completare la localizzazione degli interventi e quindi procedere all’erogazione dei soldi rimanenti.

Altri 45 milioni di euro dei 90 complessivi destinati per decreto dal Governo sono arrivati lo scorso mese di agosto.

Per l’insieme di queste risorse (10 milioni del 2010 + 45 milioni del 2011. Gli ultimi 45 milioni sono previsti per il 2012), a oggi il Commissario ha emesso decreti per 22.448.500 milioni di euro in cui sono inclusi i fondi destinati ai danni subiti dalle località di Murialdo (SV. Il Comune ha già a disposizione 103mila euro per la stesura del progetto), Ripa (SP), Tellaro (SP), Falcinello (Sarzana, SP), Trebiano (Arcola, SP), Montalbano (SP) e alcuni canali nel territorio di Arcola (SP). 17 Milioni di euro di questa tranche di 45 saranno spesi con atto relativo entro questo mese di settembre. “Con la firma di questo nuovo decreto”, ha dichiarato Burlando, “l’erogazione complessiva dei fondi per l’alluvione arriverà a breve a 24 milioni di euro complessivi, chiudendo, di fatto, a meno di un anno di distanza dagli eventi, la pratica complessiva delle somme urgenze”.

Secondo la ripartizione dei fondi stabilita a suo tempo dal Commissario, infatti, erano 24 i milioni destinati alle somme urgenze, a cui aggiungere i 10 milioni di euro per i danni subiti da titolari di attività commerciali e produttive; i 10 milioni per le famiglie evacuate e i privati; e infine altri 10 milioni di euro per le messe in sicurezza.

“In seguito agli incontri con i cittadini effettuati nel frattempo e alle esigenze manifestate, sono state avviate le nuove procedure per ottenere più risorse e questo richiederà un po’ più tempo del previsto per le pratiche relative ai danni subiti dai privati”, ha chiarito Burlando, “ma ritengo che la gravità di molte realtà emersa durante gli incontri sul territorio comporti di impiegare tutto l’impegno e il tempo che ci vogliono per risolvere più problemi possibile”.

Per quanto riguarda il torrente Chiaravagna di Sestri Ponente (a cui sono stati già destinati con decreto 3 milioni di euro), in particolare per gli atti che porteranno alla demolizione del palazzo di via Giotto che è considerato una delle con-cause dell’esondazione del torrente, il Commissario chiederà al Comune di Genova di accelerare il più possibile le stime e quindi le procedure necessarie anche all’assegnazione del PRIS, la legge regionale che, oltre all’indennità di esproprio, assegna 40mila euro a ogni proprietario per affrontare le spese relative al trasloco e altre necessità immediate.