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Film, Coisp Genova: “Ora legittimiamo anche i black block”

Genova. “Abbiamo toccato il fondo! Mancava solo la legittimazione dei black block, vantandosene pure!!” Inizia così l’intervento di Matteo Bianchi Segretario Generale Provinciale del Coisp , sindacato indipendente della Polizia di Stato, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal regista del film documentario “Black Block”, Carlo A. Bachshmidt alla Mostra del Cinema di Venezia.

Continua Bianchi:”Riconoscendogli almeno la sincerità, il regista del film documentario presentato in Controcampo Italiano alla Mostra del Cinema di Venezia, dichiara candidamente di voler dare voce solo ai manifestanti che definisce anche parti offese. Bene, ora sappiamo che le parti offese non sono stati la città di Genova, i genovesi e tutti coloro che hanno subito quei 26 milioni di euro di danni provocati dal G8, ma solo quelli che lui ritiene degni di far parte del suo documentario!”.

Prosegue Bianchi: “Anche Procacci, sempre pronto a finzanziare progetti discutibili come il film di D.Vicari “Diaz – Don’t clean up this blood”, riconosce la faziosità del progetto “Black Block”, nascondendosi dietro la necessità di “lasciare spazi, ogni tanto…” a quelli che, per noi, sono insulti alla verità e al rispetto della legalità. Ancora Bianchi:” Dopo il decennale del G8 2011 dove tutte le manifestazioni si sono svolte pacificamente evidenziando una maturazione dei movimenti che non si sono abbandonati a inutili violenze, ora dobbiamo registrare l’ennesima iniziativa che, sepur libera, continua a ad andare nella direzione sbagliata, cioè quella della non pacificazione e della fomentazione dell’odio, soprattutto nei confronti delle forze dell’ordine.”

Conclude Bianchi:” Siamo sinceramente stufi di registrare l’ennesima iniziativa faziosa e presuntuosa, capace solo di rinfocolare gli animi e non rispettare la verità storica: Genova fu messa a ferro e fuoco da delinquenti che nulla avevano a che fare con la maggior parte dei manifestanti pacifici, scesi in piazza per esprimere pacificamente le loro idee. Rattrista che grandi energie e risorse, anche economiche, vengano impiegate per progetti del genere. Rimaniamo in attesa di produttori e registri coraggiosi che diano vita a progetti rispettosi della verità, a tutela delle persone per bene.”