Quantcast
Cronaca

Escort, “Berlusconi malato, venga in comunità da noi”: la provocazione di Don Gallo fa il giro della rete

Genova. “Coloro che sono più vicini a Berlusconi, parlamentari, ministri, la Chiesa, la Costituzione, non gli fanno capire che ci vuole un minimo di decoro. E’ malato. Mi offro di prenderlo nella mia comunità, stia un po’ con noi. Chissà che poi da li non possa ripartire”.

La frase provocatoria di Don Gallo, rilasciata ieri sera durante il programma In Onda, condotto da Luca Telese e Nicola Porro, ha fatto immediatamente il giro del Paese e ripresa da tutti i quotidiani. Su Facebook la bacheca del fondatore e animatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova, è stata presa “d’assalto”: numerosi i post e i commenti a sostegno di Don Gallo, incalzato più volte sia dal conduttore Porro ma soprattutto dall’ex ministro Martino che in più di un passaggio lo ha nominato “pretacchione”.

“L’ho appena rivista….e meno male che oggi ci sono persone come te che ci fanno sperare….un abbraccio…..e per Martino…e’ pure troppo sporcarsi la bocca nominandolo!” scrive Angelo. “Scrivete direttamente a Luca Telese!” propone Lisa. Ma non tutti concordano, almeno su un punto: “Eppure quella tua frase finale ‘Venga da noi, stia in Comunità, chissà che poi da li non possa ripartire’ non mi è piaciuta affatto… che ripartire, questo se ne deve andare per sempre!!” è il commento di Luca a cui sono seguiti altri interventi. Qualcuno come Pier Luigi l’ha buttata sull’ironia: “Eeeee Don Andrea, te confidi troppo sulle potenzialità terapeutiche della vostra comunità….Secondo me ci vuol ben altro!”. Silvia aggiunge: “da tempo sono convinta che proprio di comunità Silvio avrebbe assoluto bisogno. Lavori di assemblaggio, riflessioni serali, le richieste settimanali all’équipe….”. Ma oltre all’espressioni di solidarietà alla volta del Don Gallo nazionale, ci sono stati anche molti commenti di biasimo nei confronti del giornalista Porro e di Martino, per le offese al fondatore della comunità e per il passaggio su “San Francesco, colpevole di diffondere povertà” come dichiarato dallo stesso ex ministro.

“L’Italia è una bellissima penisola bagnata da tre mari e prosciugata da Tremonti” è stata un’altra delle provocazioni lanciate da Don Gallo.