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Elezioni 2012, il programma di Rifondazione: “Punti concreti, non discorsi generici sul mondo” foto

Genova. Rifondazione Comunista, in vista delle elezioni amministrative del 2012, ha presentato oggi il suo programma, formato da 5 punti fondamentali, ovvero aziende comunali e servizi pubblici; industria; bilancio; servizi sociali; infrastrutture, manutenzione del territorio e politica abitativa. Secondo gli esponenti del partito, infatti, la campagna elettorale fa fatta spiegando agli elettori quali soluzioni si propongono ai loro problemi e che idea di città si ha in testa, e non facendo discorsi generici sul mondo. Lo scopo, in pratica, deve sostanzialmente essere quello di aumentare le entrate ed evitare gli sprechi, pensando ai problemi reali delle persone che lavorano.

“Proponiamo un’idea alternativa di città, che metta al centro gli interessi della gente che lavora, nello specifico attraverso il blocco delle privatizzazioni, l’istituzione delle commissioni di controllo sui bilanci della aziende comunali, con rappresentanti dei lavoratori e degli utenti nei consigli comunali, risorse per i servizi sociali, un grande piano di manutenzione straordinaria del territorio e degli edifici pubblici e la difesa dell’industria pubblica, anche se non è un tema di diretta competenza del Comune – spiega Marco Veruggio, responsabile Economia e Lavoro – Noi pensiamo che queste misure in gran parte si finanzino. Dobbiamo sfatare alcuni miti, infatti, ad esempio che non è vero che le privatizzazioni fanno bene ai conti pubblici, ma anzi privatizzare significa svendere pezzi di aziende pubbliche che producono utili e tenere quelli che determinano perdite. E’ evidente che questo significa aggravamento dei costi del Comune e in generale del settore pubblico”.

Rifondazione non nasconde la propria delusione nei confronti dell’operato della sindaco Marta Vincenzi, che non avrebbe mantenuto certe promesse fatte in campagna elettorale. “Contestiamo l’idea complessiva di città che ha visto, ad esempio nella vicenda delle privatizzazione e dei tagli ai servizi pubblici, in particolare Amt, uno dei capitoli fondamentali – conclude Veruggio – Negli ultimi anni è stato fatto un disastro e solo oggi il Comune si accorge che probabilmente i francesi di Amt hanno nascosto perdite per diversi milioni di euro. C’è una responsabilità politica in tutto questo o è colpa dei lavoratori e degli utenti che le mani nei conti non le mettono?. Credo che ci debba essere una forte presa di responsabilità”.