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Cronaca

Droga, l’ex comandante dei Ros Michele Riccio chiede l’affidamento ai servizi sociali

Genova. Michele Riccio, l’ex comandante dei Ros e della Dia genovese che rimase coinvolto, con alcuni sottufficiali della sua squadra, nell’inchiesta per detenzione e spaccio di stupefacenti, ha chiesto l’affidamento in prova ai servizi sociali per il periodo del residuo di pena, cioè un anno e 4 mesi.

La richiesta è avvenuta dopo il verdetto della Cassazione che ha confermato la sentenza della corte d’appello di Genova che, il 14 luglio 2009, lo condannò a 4 anni e 4 mesi di reclusione con il beneficio dell’indulto per tre anni. In primo grado Michele Riccio era stato condannato a 9 anni e 6 mesi dal tribunale di Genova. L’affidamento è stato chiesto al tribunale di sorveglianza dai legali di Riccio, Metello Scaparone e Claudia Marsala.

I giudici si pronunceranno nei prossimi giorni. Michele Riccio, oggi generale in pensione, era stato accusato di aver svolto con metodi illegali indagini sui traffici di stupefacenti negli anni Ottanta. L’inchiesta prese l’avvio dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia ma si sviluppò nel gennaio 1996 per concretizzarsi nel giugno 1997. Le accuse riguardavano metodi ritenuti troppo “disinvolti” nella conduzione delle operazioni contro trafficanti di droga.