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Cronaca

Danni degli ultrà serbi a Genova, Anzalone: “La Figc ci rimborsi”

Genova. Dopo un anno dalle devastazioni allo stadio Ferraris perpetrate durante la partita (mai giocata) Italia – Serbia dall’ultra serbo Ivan Bogdanov e friends, e dopo 80 mila euro pagati dalla società che gestisce lo stadio, “la Figc deve decidersi a rimborsarci”.

Lo ha detto l’assessore allo sport del Comune di Genova Stefano Anzalone a Primocanale, svelando come l’avvocato della società Sportingenova, che gestisce l’impianto, sia pronto a mandare una lettera di sollecito alla Federazione.

“Abbiamo dovuto affrontare le spese per rimettere a norma l’impianto – ha detto Angelo Anselmi, liquidatore della società Sportingenova – perché la questura faceva pressioni: non si poteva giocare in uno stadio con i vetri sfondati. Così i lavori sono stati fatti a tempo di record e li abbiamo pagati sull’unghia. Da un anno aspettiamo il rimborso”.

In verità, giovedì scorso è arrivato a Genova il perito dell’assicurazione inviato dalla Figc che ha preso visione del materiale fotografico e dei documenti dei lavori. Adesso si tratta di aspettare: “stiamo sollecitando il rimborso – ha detto Anselmi -, per il momento solo verbalmente. Ma se ci saremo costretti, non escludiamo di far partire la lettera dell’avvocato”.