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Cronaca

Visita consiglieri regionali in porto, Merlo: “Servono nuovi strumenti di promozione”

Genova. “Stiamo cercando di concepire in maniera diversa il rapporto verso i mercati non solo verso i vettori, ma nei confronti delle aree di produzione. Sempre più chi si occupa di portualità deve studiare i processi di trasformazione economica e di geopolitica e, quindi, cerchiamo di essere lungimiranti e di traguardare a quelli che possono essere gli obiettivi futuri”. Lo ha detto oggi il presidente di Autorità Portuale, Luigi Merlo, a margine della visita dei consiglieri regionali in porto.

“Adesso – ha sottolineato Merlo – abbiamo il problema della soppressione dell’Ice, e quindi dovremo trovare nuovi strumenti di promozione. In Liguria abbiamo Liguria International, con il quale collaboriamo per il sistema dei Porti Liguri e che utilizzeremo maggiormente per cercare di imporci nel mercato anche con strumenti nuovi e politiche diversificate”.

Una numerosa delegazione di consiglieri, guidata dal Presidente Rosario Monteleone, si è imbarcata a bordo di uno dei battelli che fanno servizio nello scalo. Nel corso della visita il Presidente di Autorità Portuale, Luigi Merlo, ha potuto mostrare, dal mare, la situazione del Porto, con le opere già realizzate e quelle in fase di realizzazione. “Si tratta di opere importanti – sottolinea il presidente del Consiglio Regionale, Rosario Monteleone – necessarie a dare maggiore forza al Porto di Genova, nell’ottica di una sempre maggiore competitività con i maggiori porti europei. Dei problemi della Portualità si occupano, con attenzione, le diverse commissioni consigliari – conclude Monteleone – e non escludo, se ci saranno le condizioni, una seduta monotematica sui problemi della portualità”.

La visita è partita dal Porto Antico, per passare alla Stazione marittima dove è in programma 24 settembre prossimo l’inaugurazione del nuovo accosto per navi da oltre 330 metri di lunghezza, per poi passare ai lavori di dragaggio nel porto storico e ai riempimenti di Calata Bettolo. Successivamente è stata visitata l’area dove è previsto il ribaltamento a mare della Fincantieri e il Porto Africa a Voltri.

Nel breve dibattito che è seguito alla illustrazione di Merlo sono intervenuti i consiglieri Edoardo Rixi (Lega Nord) e Matteo Rosso (Pdl) che hanno chiesto chiarimenti sulla scelta della localizzazione del VI bacino nell’area delle riparazioni navali e quali garanzie sia previste sotto il profilo dell’inquinamento acustico, ambientale e dell’impatto paesaggistico. Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha invece domandato cosa si stia facendo per favorire lo sviluppo del trasporto ferroviario al posto di quello su gomma anche allo scopo di ridurre l’inquinamento ambientale prodotto dai mezzi pesanti.
Il presidente Merlo ha spiegato che la localizzazione del bacino è obbligata: è l’unico posto dove le navi di grandi dimensioni possano manovrare, che dal punto di vista economico l’opera ha una sua validità e che senza il VI bacino Genova è destinata a perdere fette decisive dell’attività di riparazione navale. Per quanto riguarda il rumore e l’impatto ambientale, Merlo ha affermato che si sta procedendo alla elettrificazione delle banchine per evitare che le navi tengano i motori accesi. Inoltre per il superbacino la legislazione vigente prevede un “dibattito partecipativo” e, oltre alla Via (valutazione di impatto ambientale) anche la Vas, valutazione ambientale strategica. Il progetto – ha aggiunto – passerà al vaglio assai severo del Ministero dell’ambiente. Per i trasporti ferroviari, ha risposto che la competitività dei treni Fs Cargo si è ulteriormente ridotta ad un raggio di 500 km, mentre il 90 per cento delle merci che fanno scalo a Genova vengono consegnate in un raggio inferiore ai 300 chilometri. Questo ha portato a ridurre il trasporto su ferro dal 13 al 9 per cento. Per limitare questa tendenza il porto sta allungando i binari per consentire l’operatività di “treni blocco”.

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