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Cronaca

Chiavari, negata la libertà al pizzaiolo spacciatore: grave la cessione ai minori

Chiavari. Ha collaborato con l’autorità giudiziara ed è incensurato, ma questo non è bastato al pizzaiolo-pusher di Chiavari, che rimarrà in cella. Secondo il Gip Fabrizio Garofalo, infatti, la cessione di droga ai minori è un fatto molto grave e lo spacciatore, anche se collaborativo con le forze dell’ordine e incensurato, dovrà rimanere in prigione.

Il 25enne di origine egiziana è finito in cella a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare. A far avviare l’indagine erano stati alcuni suoi “clienti” che, dopo non aver trovato la droga nel posto stabilito ed aver pagato la merce in anticipo, erano andati a protestare sul luogo di lavoro del pizzaiolo. L’indagato, difeso dall’avvocato Emanuele Canepa, si trova recluso nel carcere di Chiavari.

I magistrati chiavaresi hanno negato per la seconda volta la scarcerazione al pizzaiolo, benché il ragazzo abbia collaborato con l’autorità giudiziaria facendo il nome del suo rifornitore di droga.