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Calciomercato Genoa: è il momento dei bilanci, sulla carta squadra rinforzata

genoa - allenamento

Genova. Il mercato si è chiuso per tutti. Per questa sessione di mercato al Genoa non è servito arrivare all’ultimo secondo, si è accontentata di finalizzarlo nel pomeriggio (la busta lanciata da una parte all’altra della stanza per concretizzare l’acquisto di Diego Milito rimane un pezzo della storia del calciomercato italiano!).

A questo punto si può fare il bilancio di un calciomercato molto lungo, cominciato i primi di giugno prima con una cessione dolorosa (quella di El Sharawy al Milan) proseguita con l’acquisto di Kevin Constant, sullo sfondo la telenovela legata all’allenatore.

Il calciomercato del Genoa è stato un tourbillon di acquisti e cessioni, da questo vortice è uscita una squadra rinnovata, ma non rivoluzionata (come spesso ha tenuto a sottolineare in questi mesi Enrico Preziosi, che proprio oggi ha dato un 6,5/7 al mercato del suo Genoa).

Il Genoa ha finito il campionato scorso con una difesa a 4. Anche Alberto Malesani predilige la difesa e molto probabilmente, come il suo predecessore farà giocare Dainelli e Kaladze centrali, a destra Rossi e a sinistra (con la partenza di Mimmo Criscito) giocherà Antonelli.

Criscito è un giocatore di valore assoluto, forse la partenza più dolorosa di questo mercato, sicuramente Antonelli non ha il peso specifico del giocatore napoletano, ma forse è più adatto al ruolo e soprattutto al gioco di Malesani.

Il centrocampo a tre di Malesani differisce dalla linea di Ballardini e la qualità dei centrocampisti in questo caso è decisamente più alta. E’ rimasto Kucka, che sarà affiancato da Kevi Constant – vera rivelazione poco celebrata dello scorso campionato – e Seymour. Per il giocatore cileno potrebbe esserci la difficoltà relativa all’ambientamento, ma è indubbio che fosse comunque necessario trovare un sostituto a Milanetto (al di là delle vicissitudini che lo hanno portato lontano da Marassi).

Per Valter Birsa, che dovrebbe giocare dietro le punte, stesso discorso di Seymour: difficoltà di ambientamento, ma giocatore giovane e di valore. Davanti il vero acquisto, come in molti ripetono da ieri, è quello di aver tenuto Rodrigo Palacio senza cedere alle molte sirene che da Roma a Milano richiamavano il talento rossoblù. L’intuizione è che sarà l’airone Andrea Caracciolo ad affiancarlo più che Pratto. Per fisicità, classe ed esperienza Caracciolo da ben più alte garanzie.

Se per Enrico Preziosi quello di Gilardino “Inseguito per un mese e mezzo” è il rimpianto di questo mercato, Caracciolo saprà dare le giuste garanzie. E’ inutile negarlo, Gilardino ha raggiunto nella sua carriera ottimi livelli, ma dal mondiale 2006 non li ha più toccati. Caracciolo non è giocatore della stessa classe ma negli ultimi anni ha garantito un rendimento costante.

Niente voti a questo mercato, come dice Preziosi sarà il campo a decidere la qualità delle scelte.