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Calcio, apertura della Lega ma lo sciopero non è ancora scongiurato

figurine panini

La conferenza stampa tenuta a braccetto dal tanto criticato presidente della Lega Maurizio Beretta e dal “falco” presidente del Napoli De Laurentis, sembra rendere sempre più possibile l’inizio del campionato la prossima settimana.

Con la chiusura del mercato, d’altronde le rose sono completate, maligna qualcuno imputando lo slittamento del campionato solo a ragioni strategiche.

“L’assemblea ha votato una posizione che ha riferito all’Aic e alle istituzioni sportive – ha annunciato Maurizio Beretta -. Proponiamo di firmare un accordo collettivo con valenza da qui al 30 giugno 2012 che recepisca i 6 punti leggermente modificati secondo gli accordi del negoziato sviluppato nei mesi scorsi. Sull’articolo 7 la proposta, se accettata dall’Aic, prevede un confronto fra le parti da sviluppare in 30 giorni dalla firma. Se non ci sarà un’intesa varrà il parere formale del presidente federale Abete che si è detto disposto a riformularlo senza il concetto di temporaneità della possibilità di derogare all’obbligo degli allenamenti con la prima squadra”.

La Lega attende entro domani una risposta dall’Aic. Damiano Tommasi, come noto, ha preso la guida dell’Aic solo da poco tempo, in pochi credevano allo sciopero per la prima giornata. In pochi credono che possa far proseguire questo sciopero. Le persone che lo conoscono bene lo descrivono come persona determinata e decisa. Il problema non è convincere i giocatori, che sembrano piuttosto sensibili al carisma sereno dell’ex giocatore romanista, quanto far capire le motivazioni dello sciopero all’opinione pubblica.

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