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Caccia, deroghe allo storno, continuano le polemiche in Regione

Genova. E’ polemica sulla deroghe alla caccia allo storno. Dopo le dure critiche portate avanti da Verdi e Lega Anticaccia, oggi il Pdl ha votato a favore il Pdd 43 per consentire il prelievo in deroga dello storno. Ad esprimere soddisfazione sono i consiglieri regionali Gino Garibaldi, Marco Melgrati e Marco Scajola che dichiarano: “un provvedimento utile che va nella direzione del raccogliere le istanze del mondo venatorio”

I tre esponenti del Pdl spiegano: “I cacciatori sono una realtà importante, operano una tradizione antica e agiscono rispettando le regole e l’ambiente. I danni dello storno sono sotto gli occhi di tutti, sia in città ma soprattutto chi lavora la campagna spesso deve affrontare danni importanti”.

“Il provvedimento ci sembra equo e rispettoso delle esigenze e sensibilità di tutti: le deroghe sono consentite anche dalla Comunità Europea. La Regione Liguria con questa norma non fa altro che recepire queste direttive”, concludono Garibaldi, Scajola e Melgrati.

Ha preferito invece astenersi il consigliere Ezio Chiesa: “Due sono gli elementi previsti dalla Comunità Europea – afferma Chiesa – per concedere la deroga: la piccola quantità, oppure i danni all’agricoltura; il provvedimento adottato fa riferimento esclusivamente alla piccola quantità e questo purtroppo lo espone ai possibili rischi di impugnatura”.

Chiesa ritiene invece opportuno arrivare a quantificare i danni causati dallo storno che permetterebbero, come già accaduto in altre regioni, di avere maggiori garanzie al momento di chiedere la deroga. In caso di bocciatura da parte del Tar – conclude Chiesa – i cacciatori rischiano di perdere un altro anno”.

Sul tavolo c’è anche la proposta firmata da Ferrando e Cavarra prevede infatti che ogni cacciatore possa abbattere fino a un massimo di 10 storni al giorno, per un totale stagionale di 100 a cacciatore e di 120.000 in tutta la Liguria. Ogni cacciatore dovrà annotare ogni giorno su un registro quanti storni ha abbattuto e rendicontare ogni 15 giorni alla propria Provincia in modo da permettere un monitoraggio costante della situazione ligure. “Il provvedimento adottato oggi rappresenta un cambio di rotta, un segnale di attenzione verso il mondo venatorio ed agricolo atteso da anni – ha sottolineato il Vice Capogruppo PD Valter Ferrando – Come documentato da uno studio dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e da un secondo dell’Università di Genova lo storno è una specie in ottima salute, rigogliosa nel numero, è risaputamente dannosa per l’agricoltura e arreca gravi danni agli arredi urbani quando in grandi colonie staziona nelle città attratto dalle luci e dal calore della notte. Non vi era alternativa quindi per noi che l’attivazione delle procedure per il ‘prelievo in deroga’ previsto dalla legislazione comunitaria stessa”.