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Economia

Borse in caduta libera, spread Btp sfiora 350 punti

Apertura in ribasso per il listino milanese con l’indice Ftse Mib che lascia sul terreno il 2,44% e torna sotto quota 15mila punti. Anche lo spread tra i Bund tedeschi e di Btp decennali italiani è salito a 345 punti, dopo i 327,3 punti segnati in apertura di giornata. A Piazza Affari maglia nera per Exor. La holding della galassia Agnelli perde il 4,29% a 15,16 euro, seguita da Fiat Industrial che cede il 3,49% a 6,23 euro. Non va meglio per Fiat che lascia sul terreno il 2,94% a 3,964 euro. Pesanti i ribassi segnati nell’ultimo mese: Industrial ha perso oltre il 22%, il comparto auto quasi il 33%.

Bancari sotto tiro a Piazza Affari, in attesa della riunione di giovedì a Francoforte, dove i 23 componenti del consiglio direttivo della Bce, dovranno fare il punto sulla crisi dell’Eurozona. L’ipotesi che la Bce smetta di comprare titoli di stato italiani mette a dura prova il listino milanese e in particolare il comparto bancario.Maglia nera per Bpm a 1,342 (-3,17%), seguito da Intesa Sanpaolo che perde il 2,98% a 1,073 euro.

Negative anche le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente con Parigi che perde il 2,34% e resta di poco sopra la soglia dei 3mila punti, mentre l’indice londinese cede il 2,05. In rosso anche Francoforte (-2,24%) e Amsterdam (-1,92%). E dalla Bce arriva un nuovo monito. Se un Paese non riesce a prendere le decisioni adeguate in termini di risanamento del bilancio, allora dovrebbe essere consentito di imporle a livello centralizzato. Lo sostiene il presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, nel suo intervento parigino, parlando di una futura riforma della governance economica europea.

Secondo Trichet la crisi ha “chiaramente dimostrato che la governance della zona euro è stata assolutamente essenziale” e “un giorno penso che i popoli europei avranno un governo federale”, suggerendo la possibilità che un organismo centrale europeo intervenga, nel caso in cui i singoli paesi non prendano misure adeguate di bilancio. La crisi del debito sta colpendo l’Europa in modo “particolarmente duro” ed è necessario un accordo per un “sostanziale rafforzamento” del Patto di stabilità e di crescita europeo.

Quanto al Patto di stabilità europeo è “essenziale” e l’Europa ha pagato “a caro prezzo” la decisione di indebolirne i principi. E’ “imperativo”, poi, attuare le decisioni prese dai capi di Stato e di governo al Consiglio Ue del 21 luglio scorso per risolvere la crisi del debito, ha detto ancora Trichet, a proposito degli accordi che fra l’altro prevedono di assegnare al fondo salva-Stati, e non più alla Bce, l’onere di acquistare titoli di Stato europei sul mercato secondario. Lo riporta il sito del quotidiano ‘Les Echos’. Ed è “cruciale incrementare l’impatto della crescita e della creazione di posti di lavoro” nell’Eurozona.

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