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Aumento Ecotassa, il Pdl: “La legge viola la normativa statale vigente”

Regione. Matteo Rosso e Roberto Bagnasco sollevano la questione di legittimità costituzionale della legge che prevede l’aumento. “Si tratta di una legge che non solo aumenta di almeno il 40% secco l’ecotassa gravante sui contribuenti liguri, ma che viola palesemente la legge statale vigente in materia”

“Pur di avere più soldi da usare a proprio piacimento la Regione è disposta anche a violare la Costituzione”, questo il commento del capogruppo P.d.L. in Consiglio regionale, Matteo Rosso e del consigliere regionale del Pdl Roberto Bagnasco in merito alla legge n. 19 del 2011 approvata il 25 luglio scorso e avente ad oggetto modifiche al tributo speciale per il deposito in discarica di rifiuti solidi (cosiddetta “ecotassa”). “Si tratta di una legge che non solo aumenta di almeno il 40% secco l’ecotassa gravante sui contribuenti liguri, ma che viola palesemente la legge statale vigente in materia”.

Gli esponenti del Pdl, che fanno sapere di essere stati affiancati nell’analisi della nuova normativa dall’Avv. Silvio Boccalatte, esperto di tecnica legislativa, continuano : “senza entrare in tecnicismi che possono risultare complessi – proseguono Rosso e Bagnasco – la norma statale di riferimento impone che il 20% del gettito sia destinato a interventi specifici, come il recupero di materie prime o la bonifica dei suoli inquinati, mentre la nuova legge regionale, eliminando ogni richiamo alla legge statale, collega questo fondo, debitamente aumentato al 30% del gettito, al ben più ampio finanziamento di vaghi ‘programmi regionali in campo ambientale’”.

“E’ un ottimo esempio – concludono Rosso e Bagnasco – di come la sinistra al governo della Regione cerchi di avere le mani sempre più libere allo scopo di sperperare le risorse, risorse che la Giunta e la maggioranza chiedono ai contribuenti di versare sempre più abbondantemente. Abbiamo comunque segnalato al Ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, questa problematica e confidiamo che il Governo decida di sollevare questione di legittimità costituzionale”.