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Arrivano i contributi per la pesca bandita dalle leggi dell’Unione Europea

protesta pescatori

Genova. In termini giuridici si parla di conflitto tra fonti: insomma quando una legge locale contraddice una legge nazionale e sovranazionale. Il conflitto tra fonti si risolve con la vittoria del più forte: la legge costituzionale supera la legge ordinaria, che supera i regolamenti locali, etc. etc.

Con gli ordinamenti dell’Unione Europea il discorso è più articolato e complesso, ci vogliono leggi attuative nazionali che arrivano puntuali, talvolta mal accolte. Fu il caso delle norme restrttive in tema di pesca dei bianchetti, rossetti e cicciarelli, che ridussero le attività anche dei pescatori genovesi e liguri.

L’assessore Giovanni Barbagallo annuncia che sono in arrivo i 260.000 euro di contributi ministeriali e regionali ai pescatori proprio per la mancata pesca nella stagione 2010-2011. “Il contributo regionale ammonta a 130.000 euro – ha spiegato Barbagallo – a cui si sommano le risorse ministeriali per ulteriori 130.000 che fanno salire i finanziamenti a 260.000 euro, necessari a risarcire almeno in parte i pescatori, per la mancata pesca dei bianchetti dei rossetti e ricciarelli”.

Ammontano a circa 90 le imbarcazioni interessate dalle rigide norme dell’Unione europea che ha vietato la pesca con sciabica, equiparata al sistema dello strascico, prevedendo regole più rigide sulle dimensioni delle reti e sulla profondità delle acque nelle quali è possibile operare.