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Politica

Arenzano, rimpasto di Giunta e larga coalizione di centrosinistra verso le elezioni

Genova. Il diavolo e l’acqua santa. Peppone e Don Camillo, per essere più prosaici. Laboratorio politico, per essere più professionali.

Insomma dipende dai punti di vista. Il racconto dei protagonisti spinge a tirare una sola conclusione: buone rapporti personali, stima reciproca, al di là degli schieramenti politici. Ad Arenzano l’assessore di Sinistra e Libertà, Lauria, a circa otto mesi dalle prossime amministrative, ha dovuto rassegnare le dimissioni per problemi personali. Il manuale Cencelli a ogni latitudine spiega che a un Sel che esce un Sel deve entrare. Invece quello che accade e che quelli di Sel indicano come possibile assessore al bilancio un esponente dell’Udc, Moscatello già assessore del Comune.

“Sul territorio c’era una figura che rappresenta l’Udc e che secondo noi era legittimata – ci dice Alberto Corradi, assessore provinciale di Sel e uomo della sinistra di Arenzano – noi vogliamo affrontare temi e sul territorio abbiamo trovato in Moscatello un uomo con cui poter dialogare”.

“Ci sono delle scadenza importanti – aggiunge Corradi – tra cui il bilancio di previsione, per questo abbiamo proposto una figura che non dovesse perdere troppo tempo per adattarsi”.

Moscatello, dal canto, suo conferma questa costruzione: “Sono franco e sincero, che l’Udc dovesse entrare in maggioranza si sapeva, anche perché non si può andare intorno al tavolo divisi. Non è più il momento di litigare in queste fase, bisogna affrontare le elezioni uniti e allargati qualitativamente e quantitativi – esordisce – bisogna cominciare a ragionare su quello che è il futuro di Arenzano”.

Questa scelta ha avuto l’approvazione del partito sia a livello regionale sia a livello provinciale “L’offerta dell’assessorato al bilancio – confessa Moscatello – ha spiazzato anche noi, avrei dato il mio contributo anche da fuori, ma hanno insistito e alla fine ho accettato“.

Qui, non si tratta dunque solo del prossimo futuro di Arenzano, ma anche delle elezioni amministrative che hanno ormai una direzione precisa: una coalizione allargata di centrosinistra che includerà dall’Udc a Sel passando dal Partito democratico e che molto probabilmente utilizzerà le primarie come strumento per decidere il candidato.

A una sola condizione, però, espressa pacatamente anche da Moscatello: “Che Gambino (il sindaco attuale ndr.) faccia un passo indietro”.