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Cronaca

Amt, lavoratori “occupano” il consiglio regionale: “Non uccidete il trasporto pubblico”

Regione. Chiedono ripristino risorse, una forte opera di intervento presso il Governo per ottenere i 50 milioni stabiliti dalla Conferenza Stato Regione per il trasporto pubblico locale e un impegno più diretto del consiglio per elaborare una legge regionale sul processo di unificazione dell’azienda.

Sono queste in sintesi le richieste di tutte le sigle sindacali del comparto trasporto, oggi in piazza per protestare contro i tagli del Governo e una certa inerzia della Regione. Lavoratori e sindacati hanno occupato simbolicamente il Consiglio regionale sotto lo slogan “Ne rossi ne neri, siamo tutti tranvieri”. L’aula ha interrotto i lavori per l’audizione dei sindacalisti a cui è seguito il dibattito consiliare.

“I rappresentanti sindacali hanno espresso preoccupazioni in modo civile e razionale, mettendo in risalto le angosce della categoria – ha detto il capogruppo Pd Nino Miceli – sul tema della ristrutturazione dei bacini il consiglio regionale può prendersi l’impegno, entro un tempo breve, per esempio fine anno, per una nuova norma che legiferi sul trasporto pubblico e metta un punto su qesta questione. Ma sulle altre questioni la Regione non ha più la possibilità di sostegno come negli anni passati. L’anno prossimo il taglio di 28% nel nostro bilancio permetterà capacità di azione limitata. Non appena arriveranno i 50 milioni il consiglio deve impegnarsi a erogarli, di più non potrà fare. Intanto agiremo con ogni pressione possibile sul Governo”.

“Oggi noi potremmo fare due cose – ha proposto il capogruppo Lega, Edoardo Rixi – stilare un documento condiviso, per far si che si solleciti la Conferenza Stato Regioni per ottenre i fondi promessi. Secondo: agire per il bacino unico. Diamo un tempo – ha sottolineato Rixi – entro il 30 ottobre cerchiamo di elaborare una proposta di legge, altrimenti rischiamo di arrivare troppo tardi. Altre Regioni sono molto più avanti, ma se la commissione buttasse giù, a più mani, la proposta di legge, si potrebbero fare i primi risparmi, e non sulle spalle lavoratori. Cerchiamo di salvare questi preziosi posti di lavoro”. Rixi ha poi posto l’accento su un altro fattore: la sicurezza. “Dovremmo sollecitare a spendere risorse rispetto a questo aspetto, spesso troppo sottovalutato soprattutto in Amt. In questo momento chi è a contatto con il pubblico si trova cornuto e mazziato”.

“Come Pdl ci tocca – ha confermato Gino Garibaldi – solleciteremo il ministro Matteoli perchè mantenga gli impegni”.

“La Regione nel dicembre 2010 ha dato il massimo per trasporto e servizi sociali, azzerando anche altre deleghe. Siamo ancora a disposizione, lo studio sul bacino unico era già stato fatto nel 2007, in tempo di pace, oggi siamo in tempo di guerra e la politica deve confrontarsi in maniera veloce con questo tema”.

Via Dante al momento è ancora bloccata, terminata l’audizione in consiglio regionale, i lavoratori del trasporto pubblico proseguiranno la protesta sotto la Prefettura per presentare i contenuti della vertenza. Ad accompagnare i rappresentanti dei lavoratori ci sarà anche l’assessore Enrico Vesco.