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Cronaca

Allarme nucleare, Arpal: “Pronti a spostare ulteriore strumentazione al confine”

Liguria. A seguito dell’esplosione avvenuta presso la centrale nucleare di Marcoule, l’Arpal è pronta ad intensificare i controlli qualora richiesto da Ispra (Istituto superiore per la ricerca e l’ambiente) e a spostare ulteriore strumentazione al confine con la Francia, mentre Ispra ha già fatto girare un modello di dispersione nell’atmosfera: l’attuale situazione dei venti spingerebbe verso sud-est, e non dovrebbe interessare il territorio ligure.

Attualmente sono attivi un campionatore di polveri totali e un misuratore di dose, strumento capace di segnalare in tempo reale eventuali ricadute in Liguria. Dalle prime notizie non ufficiali risulterebbe, nel sito francese, una esplosione in un impianto di trattamento rifiuti debolmente radioattivi, che non ha interessato la centrale vera e propria. “In attesa di notizie ufficiali, dai dati in nostro possesso – comunica Arpal – la probabilità di ricadute sul nostro territorio appaiono estremamente basse”.

Intanto anche il Governo di Parigi ha confermato l’assenza di fuga di radioattività e che sul sito nucleare non è prevista nessuna evacuazione, né isolamento di lavoratori della centrale dove è avvenuto l’incidente. Il forno esploso sul sito nucleare di Marcoule si trova nel centro per il trattamento delle scorie di una filiale di EDF: è quanto riferiscono i pompieri e la polizia.

L’esplosione avvenuta oggi nel grande sito nucleare francese di Marcoule, nel Sud della Francia, non riguarda una centrale nucleare, ma un impianto per il trattamento del combustibile nucleare.