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Cronaca

Allarme tonni rossi nel Mar Ligure, ma rischiano l’estinzione

tonno rosso pesce

Sestri Levante. Sono finiti nelle reti di due pescatori di Sestri Levante, impegnati nella pesca alla lampara, due tonni rossi, da 150 chili l’uno.

“Il Mar Ligure è pieno di questi pesci”, dice Paolo Armento, pescatore sestrese, che spiega: “da settimane ci stanno mettendo in ginocchio, bucano le reti con dentro le acciughe oppure si avventano sotto le luci mangiando tutti i pesci. Ci siamo rivolti alla Capitaneria di Porto e abbiamo segnalato alle nostre associazioni di categoria i gravi danni che stiamo subendo, visto che non possiamo pescare questi predatori giganti”.

Un problema per i pescatori dunque, ma il tonno rosso è un pesce a rischio estinzione, proprio per una pesca industriale che in passato è stata a dir poco scellerata. “L’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iunc) ha classificato il tonno rosso nella lista nera delle specie in grave pericolo di estinzione”, ricorda Slow Fish. “Il tonno rosso è pescato più rapidamente di quanto si riproduca e gli stock di questa specie non sono mai stati così bassi”.

A correre i pericoli più immediati sono ben cinque delle otto specie conosciute di tonno, in particolare il tonno rosso (Tunnus Thynnus) e il tonno australe, ma sono considerati a rischio anche il tonno obeso, il tonno a pinne gialle e il tonno alalunga, in altri termini le specie più richieste dai mercati ittici e utilizzate dall’industria conserviera.

“Si tratta di animali longevi, che crescono lentamente e hanno un ciclo riproduttivo più lungo rispetto ad altre specie, quindi le iniziative di ripopolamento richiedono più tempo”, osserva il rapporto Iunc: “D’altra parte, questi pesci sono predatori che si trovano in cima alla catena alimentare, e il fatto che nei mari ce ne sono sempre meno, oltre a danneggiare l’industria, rischia di compromettere l’equilibrio dell’ecosistema marino”.

Al momento la pesca al tonno rosso, infatti, è sospesa, sia per i dilettanti che per i professionisti, ai quali resta una quota di soli sei quintali all’anno. “Per ogni tonno pescato – spiegano alla locamare Sestri Levante – occorre che il pescatore compili una dichiarazione, poi il pesce prima di essere venduto viene pesato e fotografato e la pratica viene inviata a Roma, dove si stanno effettuando studi su questo tipo di pesce”.

In questi giorni, i grossi tonni si trovano nello specchio acqueo tra Portofino e Moneglia, al largo poche miglia per la presenza dei branchi di acciughe che vengono attirate dalle potenti luci delle lampare.