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Economia

Testo unico sul commercio: edicole escluse dalla libera concorrenza

edicola

Genova. Tra le azioni intraprese dalla Regione Liguria in questi ultimi giorni prima delle vacanze, c’è stata anche quella del varo del Testo unico del commercio.

Gli edicolanti genovese erano decisamente preoccupati su quale direzioni avrebbe potuto assumere questo testo. Sembrava, infatti, che anche le edicole potessero essere assoggettate alle regole della libera concorrenza.

Il “bene” – come si dice in economia – che le edicole vendono è pero particolare, legato com’è al monopolio di editori e distributori e sottoposto a un regime di prezzi vincolato. In virtù di queste eccezioni, dunque, la Commissione per le attività produttive ha deciso di stralciare la norma che rendeva le edicole uguali alle altre attività commerciali.

«Riconoscendo le peculiarità del mestiere dell’edicolante – spiega Giacomo Pippo, segretario di Fenagi Genova -, la nuova legge regionale ha salvaguardato una rete di vendita da sempre garanzia di pluralismo. Questo a riprova del fatto che il nostro settore non può essere riconducibile alla cosiddetta direttiva Bolkestein e che, proprio per le sue caratteristiche di partià di trattamento e non concorrenza, necessita di una normativa esclusiva e dell’auspicata riforma dell’editoria».

Per gli edicolanti, ora, la speranza è che il trend di vendita dei giornali – contrariamente a quanto determinato recentemente dall’ultima ricerca Censis – ricominci a crescere.