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Cronaca

Tentato stupro a Lavagna, in arrivo la convalida dell’arresto per il giovane ghanese

carcere chiavari

Chiavari. Sarà convalidato questa mattina dal gip Marco Amisano l’arresto del profugo ghanese di 23 anni, colpevole del tentato stupro avvenuto ieri lungo il fiume Entella ai danni di una donna quarantenne che stava facendo jogging sulla passeggiata che costeggia il fiume.
Il ragazzo, da quanto appreso, aveva già tentato un’altra violenza sessuale verso le 12 di ieri, a poche ore di distanza, ma anche in quel caso era stato messo in fuga dall’intervento di un passante.

Fondamentali per la cattura del giovane sono stati i filmati delle telecamere di Chiavari e Lavagna, oltre naturalmente alle testimonianze della vittima e del passante che aveva prestato alla donna i primi soccorsi. “Le telecamere – spiega Gaetano Bonaccorso, dirigente della Squadra Mobile di Genova – lo hanno ripreso mentre tentava il ritorno preso la sede della Croce Rossa di Chiavari, guadando anche il fiume dove l’acqua era più bassa per guadagnare tempo”.

Individuato il colpevole, gli agenti si sono recati al Centro di prima accoglienza ma la sua camera era vuota. “Abbiamo preso i vestiti, che si era premurato di cambiare per metterli a confronto con quelli della donna e rintracciare così eventuali tracce biologiche che serviranno come prove”.

La fuga dell’uomo è però durata poco: gli agenti lo hanno “beccato” poco dopo in zona e lo hanno condotto al Commissariato di Chiavari dove era presente anche la vittima. La donna, con nervi saldi, ha riconosciuto foto e filmati permettendo la conferma del suo aguzzino.

Il 23enne, era sbarcato a Lampedusa nel maggio scorso, il mese successivo era stato trasferito a Varazze e a luglio, insieme ad altri 10 profughi di altre nazionalità, era stato ospitato nel centro di prima accoglienza della Croce Rossa di Chiavari dove aveva fatto domanda per ottenere asilo politico. Prima dell’efferrata violenza, il giovane non aveva precedenti penali. Il ghanese, in attesa della convalida di arresto, si trova nel carcere di Chiavari. La donna a seguito della violenta aggressione ha riportato, oltre allo shock, anche la frattura di una mano.