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Stop al campionato: Abete “No, si gioca”, Tommasi “Bisogna parlare”

Italia Serbia Stadio Marassi

Genova. Le due notizie ferali per tutti gli appassionati che sono già in crisi per la mancanza di partite che valgono i tre punti sono state innanzitutto la lettera con le firme di tutti i capitani della serie A, poi lo stop – sostanzialmente per le stesse ragioni – imposto alla Liga.

A rassicurare chi ha voglia di calcio arrivano le parole del presidente della Figc Giancarlo Abete, che oggi a Firenze alla presentazione dei calendari di Lega Pro, risponde alla domanda sul possibile slittamento della prima giornata del campionato di serie A: “Sono fiducioso sul rinnovo del contratto collettivo dei calciatori perché penso che lavorando ancora un po’, trovando gli equilibri giusti, sia possibile risolvere le perplessità che sono ancora presenti nella Lega di A. Tutto si deciderà entro il 19 agosto”, ha aggiunto, riferendosi alla data dell’assemblea di Lega.

“Il fatto positivo – ha spiegato – è che per questa assemblea è stato inserito come ordine del giorno il contratto collettivo, cosa che prima non c’era. Poi ci sarà anche il consiglio federale del 24 agosto. Ripeto, resto fiducioso”.

Sull’argomento è intervenuto anche Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori: “Se non si firma il contratto non si parte. Questa non è assolutamente una minaccia ma la realtà. Io non ho avuto nessun contatto con il presidente Beretta, mentre so che si è visto col presidente Abete. Il 19 ci sarà l’assemblea, la nostra posizione è chiara. Io credo che tutto si possa risolvere nel migliore dei modi. Non è assolutamente corretto iniziare il campionato senza la firma sul contratto”.