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Politica

Soppressione piccoli Comuni, Vinai (Anci): “Taglio inutile, il risparmio è nella gestione associata delle funzioni”

pierluigi vinai

Genova. Le speranze di raggiungere la soglia di 1000 residenti prima del colpo di scure, se la manovrà andrà in porto, sono flebili per Neirone e al lumicino per Valbrevenna. Questi infatti gli unici due Comuni del territorio genovese che hanno un numero di abitanti prossimo al migliaio, la soglia per non vedersi togliere l’autonomia amministrativa. La piccola località della Val Fontanabuona conta 970 abitanti, l’altrettanto piccolo centro della Valle Scrivia, invece, 811.

Inevitabile, alla luce del ddl, la soppressione ed il relativo accorpamento con un altro Comune per altri 16 mini-enti genovesi: Coreglia Ligure, Crocefieschi, Fascia, Favale di Malvaro, Fontanigorda, Gorreto, Lorsica, Montebruno, Orero, Propata, Rondanina, Rovegno, Tiglieto, Tribogna e per stessa sorte demografica il celebrato Portofino. Probabilmente il “censimento” dei Comuni che dovranno abbandonare l’autonomia sarà realizzato solo in autunno. Gli enti che, per poche unità, possono sperare di raggiungere quota 1000 abitanti non avranno strada facile, perché l’incremento demografico e le nuove residenze sono dati altamente aleatori.

La soppressione dei piccoli campanili entrerà in vigore alla scadenza degli attuali mandati amministrativi, se andrà in porto la manovra. “Tutti aspettiamo di vedere il testo finale, mentre sono attesi all’Anci Nazionale i dati ufficiali – osserva Pierluigi Vinai, segretario ligure dell’Associazione dei Comuni Italiani – Ma questo provvedimento non beneficia nessuno in termini di risparmio, perché taglia poltrone il cui costo sul totale è poco incisivo, mentre produce un effetto grave: l’eliminazione dei presidi territoriali. E’ inimmaginabile l’assenza di un sindaco che sorveglia e aiuta il territorio e si interfaccia con gli altri enti per definire gli interventi, dai rivi alla scuola, dalla viabilità alle piccole o grandi necessità di tutti i giorni”.

“Siamo già sulla strada maestra del risparmio e di quello che è davvero necessario, cioè l’Unione dei Comuni – prosegue Vinai – Sino a 5 mila abitanti è obbligatoria la gestione associata delle funzioni, con la nascita di un nuovo ente a costo zero e l’affidamento delle competenze in modo condiviso si vedranno i risparmi. A settembre Anci Liguria darà il via all’attività formativa, mentre la Regione stabilirà gli Ambiti Ottimali. Visto che la gestione associativa delle funzioni tra Comuni è già obbligatoria, sopprimere gli enti sotto i mille abitanti non aggiunge nessun vantaggio, anzi danneggia fortemente la rete territoriale”.