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Politica

Siri (Lista Biasotti) favorevole alla costruzione del nuovo Galliera

aldo siri

Genova. Dopo essersi mosso proprio nel bel mezzo di agosto per valutare le condizioni dell’ex ospedale Martinez di Pegli, Aldo Siri – consigliere regionale per la Lista Biasotti – si spende anche per la costruzione del nuovo Galliera.

Per l’ex Martinez, ora efficiente poliambulatorio che però è ospitato in un edificio agibile solo in parte con gli ultimi piani fatiscenti nonostante la ristrutturazione avvenuta meno di dieci anni fa. Come noto, nel 2003 la ristrutturazione del Martinez fu affidata al progetto di Gabriella Innocenti, che si è aggiudicata anche i lavori dell’eventuale nuovo edificio che dovrebbe ospitare il poliambulatorio (il responsabile dei lavoro è l’ing. Marco Bergia Boccardo).

Per quello che riguarda l’ex Martinez Siri è favorevole a una dismissione del vecchio edificio in favore della costruzione di quello nuovo, come favorevole si dice per la costruzione della nuova parte del Galliera.
“Ho apprezzato le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Regionale Rosario Monteleone ed anche quelle dell’Assessore al Bilancio Sergio Rossetti” afferma Siri “e desidero ribadire la posizione favorevole al progetto del nuovo Ospedale Galliera da parte della Lista Biasotti”.

Insomma, non solo Siri è tanto favorevole da appoggiare anche l’attuale Giunta Comunale e alcuni dei suoi esponenti. Siri punta la sua attenzione sul progetto “

“Siamo di fronte ad un progetto di straordinaria avanguardia per la nostra sanità” precisa il Capogruppo “per disponibilità di posti letto e di sale operatorie con grande attenzione alla riabilitazione ed all’assistenza agli anziani, il tutto all’insegna dell’alta tecnologia unitamente a soluzioni innovative sul risparmio energetico; il suo iter, peraltro, è stato incredibilmente rapido ottenendo l’approvazione in poco più di un anno e mettendo d’accordo i tanti Enti – una ventina – coinvolti.”

“Ora tocca alla Regione – conclude – che dovrà approvare il piano economico finanziario e spero vivamente di non dover assistere ad un vergognoso dietrofront della parte politica che nel luglio 2008 ha sottoscritto il protocollo d’intesa con l’Ente ospedaliero stesso ed il Comune di Genova per la ripartizione finanziaria della nuova opera”.